Top 10 news dal mondo del mese di febbraio 2026

Pubblicato il 27 febbraio 2026, 11:10
Siamo abituati a ricevere notizie riguardanti il mondo dei motori che riguardano l'Italia, ma cosa succede in questo settore oltre i confini del nostro Paese?
India - TVS deposita i brevetti della Tangent RR: sarà così la moto di serie?
TVS Motor Company ha depositato in India il brevetto per il design della Tangent RR, il prototipo di moto sportiva che la Casa indiana ha già mostrato al Salone EICMA di Milano nel novembre 2025 e che in queste immagini potrebbe essere molto più vicino alla moto di serie di quanto ci si possa aspettare, e potrebbero nascondere molte informazioni anche riguardo i futuri progetti BMW.
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India - È "boom" elettrico: si vendono oltre 100.000 scooter al mese
Giappone - Yamaha, in arrivo l’abbassatore per l’R1?
Un brevetto depositato mostra come la Casa di Iwata stia lavorando a un sistema di controllo dell’altezza ruota posteriore, una sorta di abbassatore per l’R1. Realtà o pura speculazione?
È sempre interessante sbirciare i brevetti depositati dalle aziende. A volte sono solo esercizi tecnici o stilistici, altre volte possono rivelare studi più approfonditi e realistici. Questa volta è il caso di Yamaha che pare sia al lavoro su un sistema di abbassatore per moto sportive molto particolare.
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Birmingham - Addio a George Barber, fondatore del museo motociclistico più grande del mondo
È morto George W. Barber Jr., l’uomo che ha trasformato una passione in un’istituzione culturale per il motorsport, fondando uno dei musei motociclistici più famosi del mondo. La notizia è stata confermata dal Barber Vintage Motorsports Museum di Birmingham, Alabama, città nella quale George si è spento il 15 febbraio 2026, all’età di 85 anni, dopo una breve malattia.
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India - Royal Enfiled investe per produrre 2 milioni di moto all'anno
Quest'anno Royal Enfield festeggerà 125 anni, perché anche se la Enfield Cycle Company è stata fondata nel 1893, è solo nel 1911 che ha ottenuto il permesso di aggiungere la qualifica di "Royal" al suo nome. Ebbene, proprio nell'anno di questa ricorrenza, la società proprietaria del marchio indiano, ovvero Eicher Motors, ha annunciato la volontà di portare la produzione a due milioni di moto all'anno, espandendo la capacità produttiva del suo stabilimento di Tamil Nadu di oltre un terzo. Per capire la portata di questa notizia, tuttavia, dobbiamo fare un passo indietro. Nel 2012, quindi meno di quindici anni fa, Royal Enfield aveva venduto solo 113.000 moto, praticamente tutte in India.
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Spagna - BBM Hiro Roadster: arriva l'elettrica che ricarica in un quarto d'ora
L'elettrico a due ruote non se la passa tanto bene, eppure c'è ancora chi ci crede e continua ad investire in progetti al top della tecnologia, sperando di diventare un punto riferimento nella "rinascita" del segmento. Gli spagnoli di BBM Motorcycles - piccola azienda che fa ricerca e sviluppo nei Paesi Baschi - hanno realizzato la Hiro Roadster, che si presenta come uno dei progetti elettrici più ambiziosi dell'ultimo periodo, con prestazioni da maxi e tempi di ricarica davvero ridotti al minimo.
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India - Ather Redux: il TMax del futuro arriva dall'India, ed è elettrico
Ather Energy presenta il nuovo concept elettrico denominato Redux, un prototipo che non rientra nella tradizionale categoria degli scooter ma si propone come un ibrido tra un maxiscooter e motociclo sportivo. La presentazione, avvenuta a Bangalore, mostra la direzione tecnologica e stilistica che il produttore indiano intende esplorare nei prossimi anni, ed è sicuramente interessante per visione e spunti tecnologici.
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Germania - Una petizione e un crowdfunding per riportare le moto al Nürburgring
Uno degli aspetti interessanti di Internet è che, di fronte a un'ingiustizia, è davvero facile mettere assieme persone che la pensano nello stesso modo e portare avanti un'azione di contrasto concreta. Nel nostro caso un motociclista tedesco con una lunga esperienza sul leggendario circuito del Nürburgring ha lanciato una iniziativa di crowdfunding per finanziare una battaglia legale contro il divieto di accesso alle moto nelle sessioni pubbliche di Touristenfahrten. L’obiettivo dichiarato è riportare le due ruote nelle sessioni aperte al pubblico insieme alle auto, come avveniva fino alla stagione 2025.
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Repubblica Ceca - Dal motore due tempi al TFT: la nuova vita di Jawa
Chi ha qualche anno in più sulle spalle ricorderà bene le Jawa 350 a due tempi, motociclette robuste e fumose che arrivavano dall’allora Cecoslovacchia e che per decenni hanno rappresentato una presenza familiare sulle strade dell’Est Europa. Ancora oggi non è raro incontrarne qualche esemplare in giro per l'isola di Cuba, testimonianza di una meccanica semplice ma indistruttibile.
Da allora, però, il mondo Jawa è profondamente cambiato. Nel 2016 il marchio è passato sotto il controllo del colosso indiano Mahindra, che ha acquisito anche lo storico brand britannico BSA, trasferendo la produzione nello stabilimento di Pithampur, in India. Una svolta industriale che ha segnato una nuova fase per il marchio, pur mantenendo un forte legame con la propria identità storica.
Oggi, però, Jawa torna con un progetto che guarda nuovamente alle proprie radici europee: la Jawa 730 Twin, una motocicletta prodotta nella Repubblica Ceca, proprio dove il mito ebbe origine. Il suo design è un chiaro omaggio alle classiche Jawa 350 a due tempi, prodotte fino ai primi anni Novanta, reinterpretate però in chiave moderna. Le linee sono pulite, compatte e dal forte sapore rétro, ma sotto la carrozzeria si nasconde una moto completamente nuova.
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Austria - KTM, il design pronto a cambiare rotta: Bajaj prepara un centro stile interno
Per anni lo stile delle moto KTM ha fatto discutere dividendo gli appassionati tra chi apprezzava i tratti delle moto di Mattighofen e chi no. Linee spigolose, superfici tese, gruppi ottici dall’aspetto quasi alieno: una chiave estetica radicale che ha diviso appassionati e clienti. Dietro quella firma - lo sappiamo - c’era Kiska, storico studio di design austriaco legato al marchio durante l’era Pierer.
Ora lo scenario cambia. Con l’ingresso di Bajaj Auto nella gestione del costruttore, la strategia industriale punta a razionalizzare costi, partecipazioni e rapporti esterni. In quest’ottica si inserisce la decisione di interrompere il legame societario con Kiska, cedendo la quota del 20% rimasta in mano a KTM (in passato era stata del 50%). Lo studio torna così indipendente sotto il profilo proprietario.
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