Yamaha, in arrivo l’abbassatore per l’R1?
Un brevetto depositato mostra come la Casa di Iwata stia lavorando a un sistema di controllo dell’altezza ruota posteriore, una sorta di abbassatore per l’R1. Realtà o pura speculazione?

Alessandro Codognesi
Pubblicato il 19 febbraio 2026, 14:41
È sempre interessante sbirciare i brevetti depositati dalle aziende. A volte sono solo esercizi tecnici o stilistici, altre volte possono rivelare studi più approfonditi e realistici. Questa volta è il caso di Yamaha che pare sia al lavoro su un sistema di abbassatore per moto sportive molto particolare.

Come in MotoGP
Senza entrare troppo nel tecnico, sappiamo che dal 2027, in MotoGP, tutti i dispositivi denominati “holeshot” (gli abbassatori, utili per abbassare la moto e scaricare così più potenza a terra evitando soprattutto l’impennamento) saranno vietati. In questo caso però sembra che Yamaha stia studiando un sistema analogo non per la MotoGP ma per la sua ammiraglia sportiva di serie, ovvero l’R1. Sappiamo che dal 2023 è venduta solamente in versione pista (si chiama R1 Race), ma il fatto stesso che Yamaha sia attiva sia in MotoGP sia in Superbike in maniera ufficiale conferma che in realtà l’impegno è quanto mai vivo.

Forcellone bi-asse
Osservando il disegno del brevetto, depositato da un tecnico Yamaha chiamato Michiharu Hasegawa (Project Leader), si nota il forcellone diviso in due bracci: il braccio posteriore (9B) può ruotare rispetto al braccio anteriore (9A) grazie al perno in cui è incernierato (M), posizionato all'incirca a metà del forcellone. Di fatto, un “doppio forcellone” composto da due pezzi, che possono ruotare tra di loro in maniera controllata grazie a un attuatore elettrico (ben visibile nell’immagine qui sotto) per modificare l'altezza della ruota posteriore e controllarne il movimento. In questo modo, si potrebbe (teoricamente…) aumentare considerevolmente il grip in ogni fase di guida: accelerazione, frenata, percorrenza di curva, e si potrebbe fare anche in modo automatico. Una vera rivoluzione.

Il fatto però che Yamaha abbia depositato questo brevetto non significa necessariamente che lo vedremo su un modello di serie: molte tecnologie che vengono depositate non vedono mai la luce. Di fatto, però, sarebbe la prima moto al mondo ad adottare una soluzione del genere (in MotoGP gli abbassatori agiscono in maniera diversa, direttamente sul leveraggio del monoammortizzatore). Vedremo se ci saranno sviluppi concreti.
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