Una riflessione sulla farraginosa burocrazia e “Dove vogliamo andare?”, diventa il titolo di un viaggio. Del viaggio! 
Si va in Francia.  Un itinerario tra storia, cultura e natura in cui la  frase d’obbligo è tante curve e niente autostrada, naturalmente con le nostre due amate, una "Tenerona" ed una "Kavalletta", e gli sponsor tecnici Airtender, Bartubeless, Amphibious e come partner MBE Verona.

Dai castelli della Loira si "sbarca" in Normandia

Cartine alla mano, lasciata alle spalle l’Italia superando il Colle dell’Agnello, attraverso parchi e gole la prima destinazione francese è Le Puy-en-Velay nell’Alta Loira. 
Loira è sinonimo di castelli, si punta quindi verso Tours, epicentro tattico. Certo scegliere tra 300 castelli Patrimonio dell’Unesco diventa un bel rompicapo. Cercheremo di non farci venire il mal di testa

6 giugno 1944, Sbarco in Normandia. Un concentrato di storia che segna la prossima meta, ma la Normandia non è solo questo. Non dimentichiamo la sua natura con la bellezza delle falesie, delle coste caratterizzate dal fenomeno delle maree, uno su tutti Mont Saint-Michel e non possiamo certo non essere annoverati tra i milioni di visitatori che annualmente scelgono questa meta.

Vogliamo scoprire dove finisce la Francia ad Ovest? La risposta è seguire le coste di granito rosa della Bretagna fino a “Finisterre”, Brest.

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Oceano, poi verso Biarritz e i Pirenei

E’ il momento di costeggiare l’Oceano Atlantico, direzione Sud. Questa parte della Francia ha in serbo meraviglie naturali, altre misteriose come gli Allineamenti di Carnac, uno dei complessi megalitici più estesi al mondo, altre ancora legate a leggende, come la foresta di Re Artù. Non resta che andare alla scoperta.

A Biarritz si saluta il mare e si puntano le ruote verso i Pirenei ed i suoi fantastici passi per affacciarci sulle coste del Mar Mediterraneo a Perpignan per poi proseguire verso Sainte-Maries-de-la-Mer nella Camargue e concederci qualche meritato tuffo. Si ritorna in sella diretti al “Gigante della Provenza”, il Mont Ventoux, una delle tappe classiche del Tour de France, con i suoi 1912 m. 

Dove vogliamo “ancora” andare?  “Gorges” e “Route des Grandes Alpes”, e si torna in Italia.

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