La presentazione era avvenuta nel 2019, durante l'ultima edizione di EICMA. Ma nella cornice del Salone milanese, quello che veniva proposto al pubblico era solamente un concept. Oggi, i bozzetti usciti sul web,mostrano quelle che sembrano essere le forme definitive di Kymco RevoNEX, la nuova naked elettrica del Marchio taiwanese che vuole sfidare in termini di prestazioni l'attuale leader nel settore delle due ruote 'green' a manubrio alto, la Zero SR/F.

FOCUS SULLE PRESTAZIONI, AMBIZIONI DA LEADERSHIP

Il modello, che rappresenta l'ingresso nell'universo a zero emissioni di Kymco, sarà ufficialmente svelato entro la fine dell'anno - anche se non si sa dove, data la cancellazione dei maggiori Saloni europei, da EICMA all'Intermot di Colonia -, per un lancio sul mercato atteso nel 2021. RevoNEX è il seguito del concept SuperNEX, datato 2018, che era dotato di un propulsore elettrico dalla potenza non specificata (così come la durata della batteria), ma in grado di raggiungere i 205 km/h e di accelerare da 0 a 100 in 3,9 secondi. Kymco ha rivelato di voler raggiungere, con RevoNex, proprio la velocità di 205 km/h in 11,8 secondi in partenza da fermo: quanto basta per prenotare un posto al tavolo delle elettriche più performanti in assoluto, con una potenza (ancora non ufficiale) di 110 CV.

FRIZIONE STANDARD, CAMBIO A PEDALE

Moto elettrica, quindi, ma con un occhio di riguardo anche a coloro che sono abituati ai modelli a benzina. Ecco perché il motore elettrico di RevoNex è abbinato a una trasmissione sei marce - in grado di aggiungere maggiore flessibilità e migliorare l'autonomia - con frizione a mano standard e cambio a pedale: fattore, quest'ultimo, che aumenta il coinvolgimento del motociclista abituato a muovere la gamba sinistra per cambiare marcia.

IL RUOLO DELL'ACUSTICA

Guardando attentamente i disegni, la più grande differenza estetica è l'enorme protezione della catena. La spiegazione potrebbe essere "acustica". In che senso? Tra le innovazioni che Kymco propone per RevoNEX vi è infatti il cosiddetto "Active Acoustic Motor", vale a dire un generatore di acustica a più frequenze in grado di simulare il suono del motore, andando a modificare il rumore del propulsore elettrico. Il sistema inoltre permette di ascoltare i giri in modo da sapere quando è meglio cambiare marcia. Operazione, quest'ultima, che produce a sua volta rumore. Ecco perché Kymco potrebbe aver fatto ricorso a una così avvolgente protezione alla catena: proprio per tentare di diminuire o annullare del tutto il rumore prodotto dalla trasmissione.

LE ALTRE INNOVAZIONI

Passando quindi alle altre novità, si nota un nuovo coprisedile del passeggero, un cavalletto riprogettato e l'innalzamento della sospensione posteriore. Spostandoci più avanti, le pinze dei freni Brembo mostrano un design diverso rispetto alla moto presente a EICMA: la modifica al cilindro principale riflette tale aggiornamento. Dietro la ruota anteriore, trovano spazio diverse prese di raffreddamento. Piccoli cambiamenti, infine, anche per la strumentazione e l'apertura in stile NACA sul muso. E le ruote passano da cinque a sette razze.

La zona sotto il lato destro del pilota è quella designata a ospitare lo sportello per la ricarica. A tal proposito, tuttavia, Kymco non ha ancora rilasciato informazioni specifiche su durata e potenza delle batterie, tempistiche della ricarica, potenza, peso e autonomia. Saranno questi i fattori, insieme ovviamente al prezzo, che determineranno una possibile vittoria commerciale sui modelli concorrenti come Zero SR/F o la LiveWire di Harley-Davidson.