EICMA 2024, nuova era per le moto sportive: più stradali e meno SBK
Il successo delle carenate è la conferma che l'amore degli appassionati per i semimanubri non è mai morto, ma era dormiente per colpa di quelle troppo estreme
Michele Lallai
Pubblicato il 18 novembre 2024, 12:20
Avete fatto caso che quasi ogni Casa motociclistica presente nel nostro continente ha una sportiva nella lineup di modelli 2025?
Solo pochi sono rimasti fuori, come ad esempio Moto Guzzi, Harley Davidson e pochi altri, ma per il resto possiamo tranquillamente dire che il segmento delle carenate con i semimanbri è tornato ad essere prioritario per l'intero mondo a due ruote.
Le superbike non le vuole più nessuno
Eppure, fino a pochi anni fa, pareva che nessuno volesse sentire parlare di moto sportive. Ducati a parte - che con le Panigale ha sempre fatto i numeri - i modelli supersportivi giapponesi ed europei sono andati a picco, con alcuni brand come Yamaha e Suzuki che hanno deciso di togliere definitivamente le loro bombardone da Superbike dai listini delle stradali, lasciandole ad esclusivo uso pista. Gli appassionati non le vogliono più, e negli ultimi anni hanno preferito spendere 30k su moto tuttoterreno piuttosto che su sportive mega adrenaliniche da oltre 200 CV ed elettronica al limite dell'aerospaziale.
Ma la situazione si sta dimostrando ben diversa, perchè i produttori di motociclette hanno deciso di ridare spazio a tutti quelli che hanno preferito cambiare genere e gusti piuttosto che sedersi su una moto estrema che non è possible sfruttare a pieno su strada, e che per colpa di una posizione di guida fatta per andare a 300 all'ora non regala nemmeno un pochino di comfort su strada.
Per fortuna siamo "tornati indietro"
Ora ci sono le R9, le 990 RC R, le 675 SR-R, le Ducati Panigale V2 e via dicendo, tutti modelli che con le loro potenze "umane" e le loro sedute più stradali incarnano l'anima di quella categoria di sportive che 20/30 anni fa ha dominato il mercato europeo. Stiamo parlando delle generazioni di Suzuki GSX-R da SRAD a K5, di Honda CBR 929 e 954, Yamaha FZR e Kawasaki ZX-9R, ma con il plus di avere motori più coppiosi in basso, con elettronica completa e sicurezza attiva.
Ora, come in passato, i giovani che sognano la MotoGP possono guidare una carenata senza vendersi un rene. I motociclisti più esperti che amano pennellare le curve possono ritrovare il gusto della guida caricata sull'anteriore senza compromettersi i polsi, e chiunque ami andare in moto su strada può finalmente riscoprire il piacere di farlo con una carenata, senza dover per forza girare con l'ansia di avere 200 insfruttabili cavalli sotto il sedere.
Alla fine tutto torna al naturale equilibrio
Uno potrebbe pensare: "ma ci voleva molto a capire che le superbike hanno fatto disinnamore i motociclisti che adoravano le carenate?".
A volte l'evoluzione dei prodotti non va di pari passo con la richiesta dell'utenza, e la concorrenza fra le aziende porta ad un'escalation che ha poco a che fare con le necessità di chi compra.
Col senno di poi, si sarebbe potuto semplicemente mantenere vivo il segmento delle sportive stradali fin dagli anni '10 del nuovo millennio, ma di "Se" e di "Ma" son piene le fosse. Gioiamo, piuttosto, per il ritrovato "senso" della motocicletta sportiva che riscopre la sua naturale dimensione nell'utilizzo su strada, il terreno in assoluto preferito da chi ama profondamente le due ruote.
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