Una curva, ed ecco il fascino dei Pirenei presentarsi a noi! Velati da una foschia mattutina e da un cielo un po’ birichino, sono lì, con l’imponenza dei loro 430 km dal Mar Cantabrico al Mar Mediterraneo a sancire il confine della Francia con la Spagna. 

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Un assaggio di Spagna

Non indugiamo oltre e subito riassaporiamo la gioia di percorrere curve, curve e curve! Il ricordo delle ultime corre a quando abbiamo lasciato le Alpi all’inizio del viaggio ma ora è il momento di ri-arrotondare le gomme di "Tenerona" e "Mirage", dopo i tanti e bellissimi chilometri decisamente piatti percorsi tra Loira, Normandia e Bretagna. 

L’assaggio è con il Col de la Pierre Saint-Martin che ci catapulta in Spagna, nella Navarra. Non potevamo certo resistere al richiamo di mettere le ruote nella Penisola Iberica! 

Al Col de Somport riecco di nuovo i cartelli Spagna e Francia. Si ritorna in Spagna per svalicare di nuovo in Francia con i 1794 m del Col du Pourtalet, non prima di aver percorso la Garganta del Escalar. 

E’ quindi la volta dei 1709 m del Col d’Aubisque che fa parte integrante della “leggenda del Tour del France” con le sue ben 71 presenze, poi il Col de Soulor e via per il Col de Tentes ma, ahimè, la piccola strada che porta in cima è interrotta da una frana, impossibile procedere. Peccato! 

Sulle tracce del Tour de France

Non ci facciamo sfuggire il Cirque du Gavarnie, spettacolare anfiteatro di origine glaciale nella catena del Mont Perdu, impreziosito da una cascata e Patrimonio Unesco. 

Siamo nel tempio dei percorsi del Tour de France ed i Pirenei vantano alcune delle più celebri salite della storia del ciclismo. E’ il momento di attaccare il passo che ha ospitato per la prima volta il Tour de France già nel 1910: il Col del Tourmalet con i suoi 2115 m. 

Col d’Aspin, Col de Peyresourde e si continua a “cucire” la Francia con la Spagna con questo balletto su e giù per i monti. Col du Portillon ed è di nuovo Spagna. Port de la Bonaigua, Port El Cantó e, questa volta, il confine è con il Principato di Andorra che non ci conquista per il suo aspetto decisamente commerciale, quanto per il gusto di fare un bel pieno di benzina a poco più di 1 euro al litro e per il circuito motociclistico della Rabassa nel Parco Naturlandia. 

Con i 6.6° e la nebbia dei 2408m del Port d'Envalira si saluta Andorra e si torna in Francia e con il Col de Puymorens, il Col de Chioula ed altri passi che vanno via via degradando, salutiamo anche i Pirenei per tuffarci, nel vero senso della parola, nella Camargue. 

Dev’essere un vizio in Francia che le strade finiscano nei fiumi o nel mare! Al Bac du Sauvage un piccolo traghetto gratuito et voilà siamo nel “Parc Naturel Régional de Camargue” che, oltre che con le moto, visiteremo anche con altre 2 ruote: in biciletta! Fenicotteri rosa, cavalli, saline, Phare de la Gacholle, il Golfo di Beauduc dove ci confondiamo tra i kitesurf, etc. Paesaggi bellissimi che gli occhi catturano con una marea di foto! 

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RIECCO LE ALPI

Il “Gigante della Provenza”, il Mont Ventoux, anch’esso tappa del Tour de France, Le Gorges de la Méouge e si ritorna a mettere le ruote sulle Alpi con un sempre piacevole passaggio dallo spettacolare Col de la Bonette che vanta la strada asfaltata più alta d’Europa e toccherà al Col de La Lombarde chiudere la porta della Francia che ci ha regalato un mese e 7500 km di un viaggio stupendo.

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