Ci stiamo mettendo lentamente alle spalle il 2020, un anno che per il mercato moto non è stato rose e fiori, ma nemmeno così tragico considerando quanto disastroso è stato il COVID per l'economia mondiale. Ciò nonostante, è sbagliato confrontare i dati di vendita 2021 con quelli dell'anno precedente in quanto anomalo, bisogna metterli a confronto con il 2019 e qui vediamo quello che davvero stupisce: +34,9% nel solo mese di giugno+18,7 se consideriamo l'intero primo semestre. 

Fenomeno Tracer 9 nel mese di giugno

Nell'ultimo rilevamento di ANCMA le moto più vendute sono sempre le stesse, TRK e GS, ma a fare il balzo in alto più concreto è la nuova Tracer 9, progetto fresco che pian piano arriva nelle concessionarie e fra le gambe dei clienti. Precisamente, la Tracer 9 è passata dai 627 esemplari immatricolati di maggio ai 1722 di giugno, un balzo in avanti enorme che ha portato la crossover di Iwata dalla casella 24 alla casella 5 della classifica di vendite.

La Tracer 900 (come si chiamava in precedenza) è sempre stata una delle moto tuttofare più apprezzate dagli italiani fin dal debutto. Prendeva in prestito l'ottima piattaforma ciclistica e meccanica della MT-09, la capostipite di tutte le trecilindriche Yamaha, e aggiungeva un po' di comodità in più, più protezione aerodinamica e capacità turistiche superiori. L'utenza ha subito apprezzato la formula e anche in questa nuova rivisitazione - completamente diversa nella forma ma invariata nel concetto - il successo sembra voler continuare. Inoltre il dato di crescita strabiliante è dovuto anche al fatto che  si tratta di un modello nuovo e che vive del "boom" tipico dei nuovi arrivi nei primi mesi di approdo sul mercato, ma c'è un'anomalia tipica di questo 2021 che ci fa prendere i dati con le pinze. 

Il mercato "a elastico"

Dopo un 2020 con concessionari e fabbriche chiuse per lunghi periodi di tempo, la situazione produttiva del mercato è entrata in confusione. Quest'anno la ripresa mondiale delle attività ha portato una enorme richiesta di moto, ma ancora la filiera di molte materie prime sta subendo i ritardi portando a una scarsità di fornitura alle fabbriche come eco del periodo COVID più pesante. Ciò significa che da un lato abbiamo la grande domanda del consumatore finale, dall'altro le difficoltà delle Case a produrre il numero di moto richiesto causando enormi ritardi nelle consegne. 

In una situazione normale, la Tracer 9 oggetto dell'articolo avrebbe dovuto avere un percorso molto più regolare sul mercato, con vendite in crescita esponenziale mese dopo mese, di pari passo con il progressivo arrivo della moto presso i rivenditori, ma la verità è che non ci si può basare sui dati attuali per valutare l'effettivo successo che il modello sta avendo. Non abbiamo idea di quanti siano i clienti che hanno ordinato la moto e quando la riceveranno, i ritardi nelle consegne sono lunghi e Yamaha sta cercando di gestire la situazione.

Per non parlare dei clienti (speriamo pochi) che stanchi di aspettare hanno deciso di ripiegare su altro, anche se il problema dei ritardi è comune a quasi tutti i brand. Alla luce di questo, probabilmente il successo della Tracer 9 è sottostimato da questi numeri, e i veri conti li faremo soltanto fra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo, quando forse la situazione si sarà normalizzata e le firme sui contratti saranno di nuovo allineati con i tempi di consegna.

Mercato moto: giugno 2021, Benellei TRK è sempre più regina!