Ecobonus, ANCMA annuncia: "Bene rimodulazione anche senza rottamazione"

Ecobonus, ANCMA annuncia: "Bene rimodulazione anche senza rottamazione"

Il presidente Paolo Magri: "La filiera dell'elettrico Made in Italy è un'eccellenza da valorizzare". Il contributo va richiesto entro il 31 dicembre 2020

Redazione - @InMoto_it

03.08.2020 ( Aggiornata il 03.08.2020 16:38 )

La sostenibilità ambientale rappresenta uno degli obiettivi principali nel mercato della mobilità del presente e del futuro. Verso questa direzione si muovono le nuove disposizioni del Ministero dello Sviluppo circa l'erogazione di ecobonus riservati alle moto elettriche. ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessorri) ha accolto con favore l'annuncio sul via libera alla prenotazione dei contributi, rimarcando “il lavoro proficuo e sinergico che è stato intrapreso con il Governo per arrivare alla rinnovata formulazione, che estende concretamente la platea dei beneficiari e aumenta l’efficacia della misura”.

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L'erogazione dell'ecobonus per l'acquisto di moto, scooter, ciclomotori, tricicli e quadricicli a trazione elettrica è stata resa possibile dalla conversione in legge del Decreto Rilancio. Le percentuali dell'ecobonus, che può essere richiesto fino al 31 dicembre 2020, vanno a coprire il 30% del prezzo d’acquisto, fino a massimo 3.000 euro senza rottamazione, e il 40% fino a massimo 4.000 euro con rottamazione.  

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Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente di ANCMA Paolo Magri, che ha ribadito: “L’obiettivo dell’associazione era quello di dare la possibilità anche a chi non avesse un mezzo obsoleto da rottamare di godere di questo incentivo, in modo da poter sviluppare un mercato che ha ancora grandi potenzialità di crescita”. Intanto segnali confortanti arrivano dal mercato nazionale. Nei primi sette mesi del 2020, nonostante l'emergenza sanitaria e il lockdown che ha costretto i rivenditori ad abbassato le saracinesche, sono stati immatricolati 2.166 ciclomotori (+36% sul 2019) e 1.798 tra scooter e motocicli (+158%, sempre rispetto all’anno precedente). Un incremento ormai costante nel tempo, confrontando anche i numeri dello scorso anno che descrivono un 2019 molto dinamico con 4.031 ciclomotori venduti (+38%) e 1.796 motocicli e scooter, pari a un +185% sul 2018. Sebbene i volumi siano ancora ridotti rispetto ai mercati di altri Paesi europei, come Francia, Spagna e Olanda, a balzare all'occhio è l’incidenza dei veicoli elettrici sul totale del mercato delle due ruote a motori nel nostro Paese, più del doppio superiore a quello delle auto.

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Boom vero e proprio per quanto riguarda i ciclomotori, complice anche il maggior utilizzo nei contesti urbani e la diffusione dei servizi di sharing che riempiono la mappa delle principali città italiane, mentre rimangono contenuti i volumi di vendita di moto e scooter. “Per questo – ha concluso Magri – la ridefinizione dell’Ecobonus ci consente di accendere nuovamente i riflettori sul lavoro dei nostri associati e su un’ampia filiera nazionale legata alle due ruote elettriche fatta di decine di imprese che rappresentano un’eccellenza da valorizzare, ma anche di promuovere un maggiore utilizzo dei veicoli elettrici, che spesso è ostacolata da pregiudizi e poca conoscenza”.

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