Il Gruppo Piaggio è uno dei principali attori a livello mondiale nel settore delle due ruote: 399.600 i veicoli venduti nel 2019. Tra i brand del gruppo c'è ovviamente Piaggio (con i modelli Liberty, Beverly, il Medley e l’MP3), ma anche Vespa, Aprilia (impegnata anche in MotoGP), Moto Guzzi, Gilera e Derbi. Piaggio produce anche veicoli commerciali leggeri e da qualche anno ha avviato la divisione robotica “Piaggio Fast Forward” per lo sviluppo della mobilità del futuro. Una potenza commerciale di assoluto livello, strutturata intorno a sei poli industriali, che si è dovuta scontrare con il blocco totale dovuto al Coronavirus. Ne abbiamo parlato con Davide Zanolini, Direttore Marketing e Comunicazione del Gruppo, con cui abbiamo fatto il punto della situazione.

Qual è la situazione attuale della produzione e della rete vendita?

"Tutti gli stabilimenti del Gruppo Piaggio nel mondo hanno ripreso a produrre, così come quelli italiani, ovviamente dopo i lavori di adeguamento e nel rispetto di tutte le nuove regole e le migliori misure di sicurezza. I punti vendita hanno riaperto sia qui sia in tutta Europa, dove abbiamo avuto situazioni molto diverse, alcune più simili all’Italia (come Spagna, Francia e UK) e altre nazioni dove non c’è mai stata una vera chiusura totale".

La flessione del mercato in termini di vendite è stata impressionante...

"Credo bastino i dati diffusi da Ancma per valutare correttamente l’impatto della pandemia sul mercato. Il Gruppo Piaggio è riuscito a contenerne gli effetti grazie alla sua organizzazione, i nostri impianti produttivi nel mondo sono rimasti chiusi contemporaneamente per non più di un paio di settimane".



Come sarà il mondo delle due ruote e la mobilità post Corona Virus?

"Quella che stiamo vivendo è una situazione che potrebbe protrarsi a lungo e siamo fermamente convinti che la mobilità su due ruote sarà la formula migliore per riguadagnare la libertà di spostarsi in tranquillità, rispettando limiti e distanze. Vale per gli scooter in ambito urbano, per la vita di ogni giorno e per ogni forma di commuting. Ma è valido anche per la motocicletta, da utilizzare anche per gli spostamenti a medio e lungo raggio. Andiamo incontro a una stagione durante la quale il turismo in moto sarà probabilmente uno dei modi di viaggiare più intelligenti e più rispettosi delle nuove esigenze di sicurezza".

Avete adottato strategie commerciali particolari per affrontare la seconda parte dell'anno?

"Abbiamo lanciato delle iniziative straordinarie, per permettere a tutti di ripartire in sicurezza e per riportare gli appassionati a pensare alla loro prossima moto malgrado le difficoltà che tutti abbiamo dovuto vivere. Per questo abbiamo messo a punto offerte che permettono di acquistare uno scooter Piaggio a partire da 29 euro al mese, 36 euro per una Vespa e 99 euro al mese per una nuova Moto Guzzi".



Relativamente allo sviluppo dei nuovi modelli rimane tutto invariato?

"Sì, sullo sviluppo e lancio di nuovi veicoli, sia scooter sia moto, l’impatto della pandemia e del lockdown non è stato troppo forte. Potranno, al massimo, esserci dei ritardi di qualche settimana ma nessun nuovo progetto ne ha risentito troppo, non ci saranno sospensioni, tanto meno cancellazioni".

Saloni autunnali; qual è la posizione dell’azienda a riguardo?

"Su tutti i grandi eventi che ci vedono protagonisti, sia quelli che organizziamo noi sia quelli nei quali siamo ospiti, abbiamo deciso di mettere al primo posto la salute dei nostri clienti, degli appassionati, dei nostri dipendenti e collaboratori, posticipando ogni iniziativa a quando avremo la certezza della totale sicurezza, questo vale anche per i grandi saloni. Comunque saremo tutti condizionati dai provvedimenti delle autorità di governo e dobbiamo ancora capire quale sarà il quadro da qui alla fine dell’anno".

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