Supporto alle aziende. Il momento non è dei più facili per il mercato delle due ruote, e all'orizzonte non si prospettano mesi facili sul fronte delle immatricolazioni. Tante le insidie che minano un settore che ha visto il blocco delle vendite nel periodo tradizionalmente più florido per il mercato. Due mesi di stop, con la chiusura dei concessionari a marzo ed aprile causa emergenza sanitaria, hanno azzerato praticamente le vendite di moto e scooter, e nei mesi a venire si faticherà non poco per risalire la china. Tanti motivi di preoccupazione, non da meno la crisi sociale ed economica che incombe sul nostro Paese, in ogni settore. 

AIUTI ALLE IMPRESE

ANCMA, Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, invoca l'intervento di forme di incentivo per l'acquisto di moto o scooter, ma tutto lascia supporre che questa misura non la vedremo facilmente applicata: "Gli incentivi non li vedo al momento porbabili. Vedo più fattibile un supporto alle aziende produttrici, piuttosto che aiuto diretto ai clienti per l'acquisto di un mezzo a due ruote. Da quest'ultimo punto di vista non sono molto ottimista". E' quanto dichiarato da Paolo Magri, Presidente di ANCMA, a margine della conferenza stampa di oggi (7 maggio,ndr) che ha visto il lancio della campagna #usaledueruote.

Le moto, o le bici, possono rappresentare in questa fase storica un vero mezzo di "distanziamento sociale", in quanto favoriscono gli spostamenti in piena sicurezza. Un'arma anticontagio in città, rappresentando una valida alternativa alla mobilità urbana, in un periodo in cui l'uso del mezzo pubblico comporta inevitabilmente dei rischi. Non solo una passione, ma può essere l'occasione per diventare anche una abitudine per molti. L'incentivo all'acquisto sarebbe stato, inutile aggiungerlo, un buon  - ulteriore - viatico per invogliare gli utenti, oltre che favorire una più semplice e rapida, ripresa di un settore. L'aiuto alle imprese potrà essere ugualmente una mano preziosa in fase di forte sofferenza. Vedremo cosa riserverà il futuro...

Fase 2, concessionari riaperti dal 4 maggio: come comportarsi?