BMW metterà il cardano sulle moto elettriche?

Un brevetto della Casa dell'elica traduce in realtà quanto visto sul concept Vision DC e dimostra come la tradizione possa ispirare l'innovazione

BMW metterà il cardano sulle moto elettriche?

Nicola AndreettoNicola Andreetto

Pubblicato il 1 luglio 2021, 19:24

La Casa di Monaco è particolarmente attiva nel segmento dell'elettrico e non lo apprendiamo di certo oggi. In BMW credono molto nell'elettrificazione e desiderano arrivare prima degli altri con prodotti di alto livello. Già con lo scooter C-Evolution ha sondato questo terreno, mentre siamo in attesa di vedere in veste definitiva il suo erede, il CE-04 che abbiamo paparazzato durante i test e di cui vi abbiamo parlato più nel dettaglio qui. Che le intenzioni non siano soltanto quelle di produrre scooter e di risolvere la questione della mobilità urbana però è evidente: non solo è stato registrato il nome CE per l'appunto, da dedicarsi ad una gamma di scooter, ma anche la sigla DC seguita dai numeri da 01 a 09 e destinata ad una gamma di motociclette elettriche.

Non è un caso se il concept mostrato nel 2019 che ha destato tanto interesse si chiamava proprio Vision DC... E proprio da quel concept, apparentemente così lontano dalla realtà, arrivano gli spunti su come potrebbe per davvero essere la prossima gamma elettrica BMW.

Recentemente è stato depositato un altro brevetto in cui si vede chiaramente un motore montato in modo longitudinale al quale è abbinata una trasmissione ad albero. Il cardano, da sempre uno dei pilastri della produzione tedesca, sarà dunque perpetuato anche nella produzione elettrica?

I PERChè DI UNA PROBABILE SCELTA

L'ipotesi è interessante perché non si tratterebbe di un vezzo, di voler a tutti i costi rispettare la tradizione, anzi sarebbe una scelta controcorrente e all'avanguardia che potrebbe diventare una pietra miliare. In genere sulle moto elettriche viste finora il motore è montato trasversalmente all'altezza del perno forcellone. Questo perché deve trovarsi dove c'è il pignone che per mezzo di catena o cinghia trasferisce la coppia ad una corona di dimensioni generose proprio per le caratteristiche del motore elettrico.

Raramente troviamo una trasmissione primaria che comunque non è una necessità e quella sì è più un vezzo, un'aggiunta. Nel caso del motore di BMW montato longitudinalmente, i tecnici hanno molta più libertà nelle dimensioni e nel posizionamento dello stesso e deduciamo anche del pacco batteria. Questo va a tutto vantaggio della distribuzione dei pesi e apre la possibilità di una trasmissione a cardano che sì, richiede una più complessa progettazione, ma è in grado di trasferire come sappiamo anche coppie esuberanti e sa essere molto silenziosa. Non ci resta che aspettare le prossime BMW DC per vedere come questa scelta verrà tradotta in realtà e quali vantaggi offrirà.

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