Vi avevamo raccontato che le regole sui monopattini si sarebbero fatte più rigide e così pare essere. A Roma ben tre operatori sharing sono stati sospesi per 15 giorni dal Comune. Il motivo? Violazione delle linee guida. E chi sono gli oratori in questione? Lime, Helbiz e Keri. Ma vediamo, nel dettaglio, cosa ha portato a questa decisione.

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I motivi

A sospendere il servizio dei monopattini elettrici sharing è stato il Dipartimento Mobilità e Trasporti a causa del non rispetto delle regole contrattualizzazione sui livelli di efficienza della flotta. Gli utenti di Lime, Helbiz e Keri, dunque, dovranno fare a meno per due settimane dei loro monopattini. A quanto sembra, i tre operatori avrebbero violato norme concordate già prima dell’avvio del servizio in città. Ma non è una decisione arrivata all’improvviso: dal Campidoglio fanno sapere che c’è stato “un continuo confronto al tavolo con gli operatori”, ma il monitoraggio “svolto in questi mesi ha inevitabilmente portato Roma Capitale ad adottare le sanzioni previste”, si legge in una nota. Si aggiungono poi le dichiarazioni dell’assessore alla Mobilità ed ai Trasporti Pietro Calabrese: “Non abbiamo fatto sconti a nessuno, il rispetto delle regole è fondamentale, affinché la micromobilità sia un’opportunità per tutti”. E ha proseguito: “Con queste misure si deve garantire il rispetto dei servizi e degli utenti, come quelle adottate sul divieto di parcheggio nelle piazze più importanti, e a ridosso dei monumenti di Roma”.

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