Nonostante i riconoscimenti e i successi recenti, anche Ducati si è dovuta arrendere al coronavirus interrompendo temporaneamente la sua produzione. Lo stesso discorso vale per la chiusura del museo, baluardo della storia della casa di Borgo Panigale e tra i più visitati a Bologna, con oltre 650.000 ingressi dal 1998. Proprio in questo momento di emergenza, il Marchio ha deciso di intervenire nella routine monotona degli appassionati a casa e alleggerire le giornate dando la possibilità di visitare virtualmente, tramite il servizio Maps di Google, proprio il Museo Ducati

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I gioielli da ammirare

Il grande lavoro fatto all’interno del Museo Ducati permette che ogni moto sia esposta al pari di un’opera d’arte: un linguaggio di forme, colori e installazioni che danno vita a un percorso immersivo a 360° in questo edificio dal grande fascino. Se non siete mai andati, o è da molto che non fate una visita, cogliere adesso l’occasione di vivere il museo (seppur virtualmente) è davvero una buona idea. Specialmente quando l’astinenza da moto si fa sentire troppo. Si può ammirare il Cucciolo, la prima bicicletta a motore interamente assemblata da Ducati nel pieno della Seconda Guerra Mondiale e progettata da Aldo Leoni e Aldo Farinelli. Viaggio nel tempo fino alle Desmosedici, grandi protagoniste in pista dal 2003. Non mancano, poi, gioielli come l’indimenticabile Cagiva Elefant motorizzata Ducati di Edi Orioli e le più desiderate degli anni ’90, la 851 e la 888 di Raimond Roche, Doug Polen e Giancarlo Falappa.

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Come funziona la visita

Il museo si snoda lungo tre percorsi espositivi, dalle leggende da corsa alle moto stradali che hanno fatto la storia della Casa di Borgo Panigale, fino ai personaggi e ai momenti più importanti anno dopo anno. Il visitatore viene accompagnato nel viaggio tra le sale del museo, può accedere ai contenuti extra e può lasciarsi andare a immagini e audio. Ci sono due modalità di fruizione: quella di visita guidata, otto tappe che seguono l’ordine della sale, e quella dei percorsi narrativi con la possibilità di approfondire quattro percorsi tematici. 

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