Vittime stradali, Salvini chiede: “Prevenzione e pene più severe a chi causa incidenti"

Ben 195 morti, di cui 73 sotto i 35 anni. Sono i dati di Asaps. Il ministro dei trasporti: “Al lavoro sul Nuovo Codice della Strada”

Vittime stradali, Salvini chiede: “Prevenzione e pene più severe a chi causa incidenti"

Pubblicato il 15 marzo 2023, 18:29

Non è certo una novità che il Governo Meloni stia lavorando al Nuovo Codice della Strada. Tra i temi caldi certamente i monopattini, argomento sul quale il ministro dei trasporti Matteo Salvini si è scagliato, approvando la decisone di Parigi di indire un referendum per abolire quelli in sharing (ci sarà il 2 aprile 2023). Ma non sono solo i monopattini a preoccupare. I dati che arrivano da Asaps parlano di quasi 200 vittime della strada nei primi due mesi dell’anno (il conteggio è iniziato il 30 dicembre 2022). Ben 195 morti, di cui 73 sotto i 35 anni. Sono 87 i pedoni, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (58).

Guida distratta, cellulare, stato di ebbrezza

Sono numerosi gli incidenti provocati dalla guida distratta, quella che fa dire al conducente 'non l'ho visto' - ha detto il presidente Asaps Giordano Biserni -. Da anni chiediamo l'inasprimento delle sanzioni amministrative per l'uso del cellulare alla guida, con la sospensione della patente alla prima violazione, e chiediamo che questo comportamento sia inserito nelle aggravanti specifiche dei reati di lesioni personali stradali e omicidio stradale. E serve maggiore attività di controllo repressivo sulle strade, visto che le norme prevedono ben otto punti decurtati dalla patente in caso di mancata precedenza”.

La risposta di Salvini

Argomento caldo, tanto che ha parlato pure Matteo Salvini, durante un intervento radiofonico a RTL 102.5: “È fondamentale avere un’educazione stradale vera, non un'ora a semestre nelle scuole, dando anche punti in più sulla patente a chi frequenta questi corsi”. E a proposito del Nuovo Codice della Strada: “Ci stiamo lavorando. Le stragi del weekend sono inaccettabili. Per invertire questa tendenza servono educazione stradale, prevenzione e sanzione. Bisogna spiegare ai ragazzi di 16 anni quello che si rischia in auto. E per chi guida drogato o ubriaco servono pene severissime: la patente non la vedi più”.

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