Sciopero dei distributori di carburante: stop in autostrada il 28 febbraio
Possibili disservizi alla fine del mese. Le ragioni vano ricercate nell’aumento dei costi delle concessioni imposte dai gestori

Pubblicato il 23 febbraio 2022, 16:04
Se nei giorni scorsi vi abbiamo raccontato delle proteste dei benzinai sulla grave situazione che stiamo vivendo, con rincari che hanno superato i 2 euro a litro, arriva la notizia di un probabile sciopero dei distributori di carburante sulle autostrada italiane, fissato per lunedì 28 febbraio. Questo significa che nei tratti autostradali motociclisti, automobilisti e camionisti potrebbero non riuscire a fare rifornimento.
Una situazione complicata
La decisione dietro a questo sciopero non riguarda nel dettaglio i prezzi alle stelle, ma nasce da diverse anomalie rilevate sulla rete, con particolare focus sulle concessionarie autostradali. A quanto sembra, le stazioni di servizio pagano ingenti tasse ai gestori (si parla di fino a 15 centesimi al litro sui carburanti e fino al 40% su beni di ristoro): una somma che sta diventando, gradualmente, sempre più alta e che sta causando gravi problemi ai distributori delle pompe di benzina. I ricavi dei rifornimenti di carburante ai clienti e degli altri servizi offerti non consentono loro di riuscire a sostenere tasse così elevate. A questo, va aggiunta un’altra situazione, nient’affatto facile da gestire: oltre agli impianti dei carburanti, potrebbero arrivare anche le tasse aggiuntive delle colonnine di ricarica per i mezzi elettrici, che già di base hanno dei costi di gestione piuttosto alti.
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