Aprilia Tuono 457: le opinioni di InMoto "fuori dai denti"

La famiglia delle naked di Noale si allarga. Dopo la potente V4 1100 e la bicilindrica 660, ecco cosa pensiamo della piccola nuda per patentati A2. Alcune riflessioni "di pancia" direttamente dal recente test
Aprilia Tuono 457: le opinioni di InMoto "fuori dai denti"

Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 12 agosto 2025, 12:44

Mai scelta fu più azzeccata. La presentazione stampa dell’Aprilia Tuono 457 avvenuta nel cuore dello stabilimento di Noale, accanto al Reparto Corse, è stato un chiaro segnale di ciò che ci attendeva. E così è stato. Aprilia, con la Tuono 457, ha fatto centro.

È un vero e proprio concentrato di divertimento adatto a tutti, dai più giovani che dopo il 125 vogliono iniziare ad entrare nel mondo dei grandi, a chi magari ha più esperienza ma – stufo della corsa ai cavalli che negli ultimi vent’anni ha portato i produttori a sfornare naked che superano i 200 – vuole tornare a godersi le pieghe, mollando i freni e lasciando scorrere la moto in curva come si faceva prima dell’avvento delle potenze da record e dell’elettronica.

Ci sarebbe piaciuto poter provare la moto con una forcella un po’ più sostenuta, chiudendo un po’ il precarico perché nella guida sportiva è sembrata un po’ troppo cedevole... ma soprattutto con delle gomme più aggressive rispetto a quelle di primo equipaggiamento, che ne avrebbero ulteriormente fatto emergere il carattere. 

Per il test completo e per sapere con quali voti ha superato il nostro SottoEsame clicca qui: Test Aprilia Tuono 457 2025: i voti del #SottoEsame

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