Il 2020 è iniziato bene, ma da lì a poco ha subito spaventato tutti, a fine Febbraio la difficile situazione covid ha decimato le vendite fino a maggio compreso; pareva un disastro annunciato, invece un netto rimbalzo delle vendite ha visto numeri da record da giugno fino a fine anno. Sicuramente in primavera un sacco di appassionati erano in spasmodica attesa di poter comprare o semplicemente immatricolare la nuova moto appena acquistata, così alla fine la flessione del mercato moto si è ridotta ad un “solo” -4,86%, con 94.108 immatricolazioni. Tutto sommato non è andata malissimo.

Mercato, immatricolazioni moto ok a dicembre: il 2020 si salva

MERCATO 2020: I SEGMENTI

Ragioniamo sui dati del venduto che ANCMA pubblica tutti i mesi relativamente alle moto top 30 del mercato, vediamole un po’ più in dettaglio:

Il macro-segmento enduro, che comprende anche le grosse crossover, è l’unico insieme alle naked a guadagnare spazio, arrivando al 48,3% (quasi la metà del totale moto vendute!). Qui BMW domina in maniera incontrastata con ben 3 modelli: le due GS 1250 e la S 1000 XR, ma non troppo distante segue la Honda, che tra Africa Twin e NC 750 X realizza il 23,5% del segmento. Con la sola TRK 502 la Benelli si piazza terza con il 17%

Sono tante le naked tra le top 30 e tutte contribuiscono a far crescere leggermente il segmento, che rappresenta il 33,1% del totale venduto.
MT07 e 09 regalano a Yamaha il 20% del segmento, seguite dal 17,5% di Kawasaki con le Z 650 e 900. Solita terza incomoda riappare la Benelli, che con BN 125 e Leoncino 500 si prede un 12,6% del venduto.

Stabile invece intorno a 16% il segmento delle turistiche, anche qui Yamaha spopola con le due Tracer 700 e 900, che da sole vendono il 49,2% del segmento! Ducati segue distanziata al 24,5% con la flotta delle Multistrada.

Le supersportive non sono più nelle top30 del 2020, quindi il segmento scompare dal ranking!!

MERCATO 2020: IL SORPASSO

Guardando invece le classifiche per singolo modello, il fatto più interessante e forse indicativo è lo storico sorpasso al vertice. Era infatti da circa 10 anni che la BWM GS sedeva comoda sul trono, sprezzante di essere tra le più care sul mercato, vera mattatrice delle vendite, ed era pure da tempo che ci chiedevamo chi avrebbe avuto le doti per contenderle il titolo.

Alla fine la moto capace di batterla è inaspettatamente arrivata dalla Cina portando in dote un nome italiano e non le si è posta di fronte esibendo muscoli e tecnologia, come forse tutti si aspettavano, piuttosto l’ha aggirata da dietro, battendola sul suo stesso campo, quello delle Crossover, ma giocando d’astuzia (o di marketing) con un aspetto accattivante e un prezzo bassissimo, senza puntare troppo sui contenuti tecnologici.

Questo ci fa tanto pensare al fatto che se fino ad ora la passione per una moto poteva offuscarne il prezzo, ora una certa parte di utenza, che attenzione non è del tutto nuova, cerca invece l’oggetto economico e di bell’aspetto, curandosi molto meno del lato tecnico/prestazionale. Vedetela come volete, ma ci chiediamo se questo non sia l’inizio di un’inversione di tendenza verso modelli più piccoli ed economici.

Apriamo una parentesi: bisogna sempre da considerare che la GS base e la Adventure, pur essendo strette sorelle, vengono giustamente conteggiate separatamente, ma se fossero insieme sbaraglierebbero il mercato, senza alcuna possibilità per qualunque rivale.

 Honda resta sul podio con l’Africa Twin e subito dietro, con il quinto posto, la NC 750 X si conferma un modello molto gradito, in questo caso preferito da una nuova clientela da diporto non propriamente appassionata di moto. Sinceramente non ci saremmo mai aspettati un successo del genere, segno che il marketing Honda la sa lunga sulle tendenze mercato!

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IL FENOMENO TéNéRé 700

C’è una moto che si è fatta tanto attendere, poi partendo dal basso ha risalito prepotentemente la classifica, parliamo della Yamaha Ténéré 700, solo trentanovesima nel 2019, nel 2020 si piazza al 7° posto superando l’MT-07 e avvicinandosi alla Tracer 900, best seller della casa giapponese. Un’ottima performances per Yamaha, che inserisce di prepotenza il quarto modello nelle top 11.

Le case hanno già presentato succulenti novità, ora la speranza per il 2021 è che il mercato dei grossi dealers, ma anche dei piccoli rivenditori, non debba più subire accelerazioni e frenate, in modo da garantire un piano economico con entrate regolari, che non metta nuovamente tutti in difficoltà.

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