Il 2020 è stato un anno difficile e nel periodo del primo lockdown per la pandemia di Coronavirus le vendite sono calate sensibilmente. Ma il mercato ha saputo riprendersi e i dati di dicembre, appena diffusi da ANCMA, sono confortanti.

Nell’ultimo mese del 2020, infatti, le moto e gli scooter immatricolati hanno fatto segnare una crescita del 23,98% rispetto allo stesso periodo del 2019, pari a 7.630 mezzi venduti. Ancora una volta sono le moto ad animare il mercato, con un incremento del 46,03% corrispondente a 4.029 veicoli immatricolati.

Positivo anche l’andamento degli scooter, che targano 3.601 mezzi, con una crescita del 6,07%.

L’esaurimento degli incentivi destinati ai veicoli elettrici provoca invece una frenata dei ciclomotori, dove le motorizzazioni a emissione zero sono ormai superiori al 20%: nel mese di dicembre i ciclomotori calano le vendite del 33,66% e registrano 1.510 unità. Complessivamente, nell’ultimo mese dell’anno, il mercato delle due ruote (immatricolato + ciclomotori) totalizza 9.140 veicoli e cresce del 8,42%.

I numeri del 2020

L’anno si chiude con un buon recupero dei volumi persi a causa della pandemia. Le immatricolazioni totali sono di 218.626 veicoli, e il calo è contenuto nel 5,76%.

Il settore delle moto è trainante: perde soltanto il 4,86% e immatricola 94.108 mezzi, mentre gli scooter segnano una flessione del 6,43%, con 124.518 veicoli immatricolati. Spicca la performance del Fantic Caballero che nelle versioni Flat Track/Scrambler/Rally totalizza 167 unità immatricolate poco più delle 153 unità della Yamaha Tracer 900.

I ciclomotori chiudono l’anno in negativo: nel 2020 il mercato dei “cinquantini” si ferma a - 3,02% con 19.746 veicoli vendute.

A proposito dell'elettrico, invece, l’esaurimento anticipato degli incentivi provoca una flessione del 41,93% (nel mese di dicembre soli 777 veicoli venduti), ma il 2020 registra 10.753 mezzi a emissioni zero immessi sul mercato, corrispondenti ad un significativo incremento dell’84,54% rispetto al 2019. Il

Nel complesso il 2020 si chiude con 238.372 veicoli a due ruote immessi sul mercato, e una flessione contenuta nel 5,54%. 

Le due ruote non temono la pandemia

“Un altro segno positivo che porta a chiudere il mercato 2020 in controtendenza rispetto ad altri settori e alle previsioni poco incoraggianti fatte durante la prima ondata di contagi da coronavirus”, ha dichiarato il presidente di ANCMA - Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori - Paolo Magri.

“Sebbene permangano molte incognite sul 2021, in un anno molto difficile come quello appena trascorso, il mercato delle due ruote ha subito meno di altri le conseguenze della pandemia, che è stata in parte causa dell’interesse che gli italiani hanno riservato alle due ruote.

“Una tendenza positiva che abbiamo riscontrato in modo universale, sia quindi per quanto riguarda i segmenti più strettamente legati alla mobilità individuale urbana, come ciclomotori e scooter, che quelli tradizionalmente riconducibili alla passione e agli spostamenti di più ampio raggio come le moto”, conclude Paolo Magri.

ESCLUSIVO La Aprilia Tuareg 660 affila le armi: le foto dei test su strada