Fermato e poi sanzionato per aver fatto da prestanome. È successo tutto nella provincia di Bergamo, quando una pattuglia della Polizia Stradale ha fermato l’uomo a bordo del suo veicolo per effettuare un normale controllo di routine.

Con grande stupore da parte degli agenti, dall’accertamento eseguito è emerso che l’uomo, oltre ad essere proprietario dell’auto su cui era stato appena fermato, risultava intestatario di altri 79 veicoli, tra cui numerose auto e diverse moto.

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Tutti mezzi erano guidati da altre persone

Ovviamente, come sospettato dagli uomini della Polizia, i mezzi intestati all’uomo non erano tutti di sua proprietà, né tantomeno guidati da lui. Infatti, tutti i veicoli emersi dopo il controllo risultavano in possesso di persone già note alla Polizia - o comunque con alcuni precedenti penali - e usati soprattutto come mezzi utili a scopi criminali.

L’uomo, che ora è indagato per favoreggiamento, truffa e falsità ideologica, è stato sanzionato per intestazione fittizia di veicoli con una multa pari a 544 euro per ognuno dei veicoli scoperti dalle forze dell’ordine, ben 79. Una cifra assurda se si pensa che l’uomo faceva da prestanome per 50 o 100 euro a veicolo. Non bastasse, oltre al danno anche la beffa, visto che l’uomo dovrà pagare anche tutti i 250 mila euro di bolli e sanzioni non pagate in questi anni, con i mezzi inoltre prontamente radiati dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Una vita da prestanome

Se tutto questo sembra assurdo, dopo ulteriori accertamenti, l’automobilista bergamasco è risultato come prestanome anche per una società di commercio di auto e motociclette, ma sprovvisto di regolare registro di carico e scarico veicoli. Anche qui, l’uomo è stato sanzionato ed è tutt’ora indagato.

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