Nuove regole per i motociclisti spagnoli e per la loro sicurezza: da quest’anno è obbligatorio utilizzare i guanti alla guida di moto e ciclomotori. Arrivata la conferma da parte della Direzione Generale del Traffico, DGT, che aveva annunciato l’introduzione delle nuove regole a dicembre.

Guanti obbligatori

Le nuove norme fanno parte del Piano di misure speciali per la sicurezza delle due ruote, iniziato a fine 2019. L’obbligo dei guanti riguarda piloti e passeggeri e sta per entrare in vigore, anche se la data ufficiale ancora non è stata comunicata. C’è bisogno, infatti, di un po’ di tempo prima che la popolazione si sia attrezzata con gli acquisti. Ma gli accessori per le mani non sono l’unica novità nel Regolamento.

In futuro tocca all’airbag?

Al vaglio c’è infatti la possibilità di introdurre l’obbligo dei giubbotti airbag. Jorge Ordàs, vice-direttore della mobilità del DGT, ha dichiarato: “Come non possiamo immaginare un automobilista senza cintura di sicurezza, a medio termine vorremmo vedere i motociclisti in viaggio con un dispositivo airbag”. Anche il ministro dell’Interno Grande-Malaska ha utilizzato le stesse parole sui termini temporali, commentando il provvedimento che “Dovrà essere reso effettivo nel medio termine”. Per medio termine si intendono i prossimi 5-10 anni, ma la campagna di sensibilizzazione è stata già lanciata: l’associazione Anesdor ha coinvolto piloti della MotoGP e della Superbike per #PonteUnAirbag, “Metti l’airbag”.

Mal di pancia generale

La campagna serve a persuadere la grande maggioranza degli spagnoli che reputano l’airbag un accessorio non fondamentale per la sicurezza, o comunque non gradito alla guida. Fa riflettere il fatto che, a differenza dell’Italia dove l’abbigliamento tecnico è obbligatorio in base alla potenza della moto, in Spagna l’obbligo delle protezioni riguarda solo gli esami di guida. Se l’introduzione del casco, nel 1992, destò malumori e dubbi sulle conseguenze per il mercato a due ruote – poi smentite dal naturale corso degli eventi -, è facile immaginare i mal di pancia generali per l’eventuale obbligo del giubbotto protettivo. Ma più che una protesta motivata, questo atteggiamento ha il sapore di un’abitudine pigra che non si vuole cambiare.

Corsia d’emergenza

Un’altra novità sul Regolamento stradale è la possibilità per le due ruote di circolare sulla corsia di emergenza: abolito il divieto sanzionabile con 200 euro di multa, le associazioni motociclistiche esultano dopo anni di richieste per smaltire traffico e circolazione: le moto potranno utilizzare la corsia di emergenza in casi di blocco del traffico con una velocità massima di 40 km/h.

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