Morbidelli T502X: focus sui dettagli | FOTO

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Nel mare magnum delle moto cinesi, Morbidelli vuole proporsi come brand premium, offrendo un equipaggiamento completo e mezzi dalla resa dinamica tutt’altro che noiosa

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| Il ponte di comando è simile a una moto da rally: manubrio alto e (abbastanza) orizzontale, schermo TFT che ricorda i road-book, cupolino a protezione soprattutto del busto. Da notare che il gambo degli specchietti si avvita nella stessa sede dei paramani: rischioso, in caso di cadute da fermo.

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| Le pedane sono zigrinate, per essere utilizzate anche senza gommini in off- road. Gommini che in effetti sono davvero voluminosi, per smorzare il più possibile le vibrazioni (che però si fanno comunque sentire).

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| Il terminale di scarico, bello e slanciato, è in realtà molto vicino alla seduta del passeggero: attenzione a non poggiarci le mani inavvertitamente.

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| Sotto la strumentazione c’è lo spazio riservato alle due prese USB (standard e di tipo C), rigorosamente sotto il gommino di protezione.

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| Il bicilindrico è piuttosto compatto in senso longitudinale, si vede bene dalla foto. Questo aiuta sicuramente a trovare un ottimo bilanciamento, nella progettazione della distribuzione dei pesi. Sotto, c’è una bella piastra di protezione.

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| Davanti ci sono due dischi di 300 mm di diametro a profilo baffato, come sulla naked. L’impianto è fornito da J.Juan, azienda di proprietà di Brembo.

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| Il portapacchi è offerto di serie ed è pronto a ospitare il tris di valigie (nel codone ci sono già gli svasi per gli alloggi).

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| La sella, sdoppiata, offre un ottimo comfort al pilota ed è anche orizzontale. Significa che ci si muove agilmente avanti e indietro per trovare la posizione corretta.

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| Il fanale anteriore anche in questo caso è molto personale, anche se richiama forme già viste. Belli i faretti fendinebbia posizionati ai lati.

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| Ci si può connettere alla strumentazione e attivare tutta una serie di funzioni. Lo schermo di fatto è “sospeso” nell’aria ed è parecchio suggestivo.




