KTM 1390 Super Adventure S EVO: focus sui dettagli | FOTO

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Il marchio “orange” sembra aver dimenticato il momentaccio e presenta una adventure piena zeppa di tecnologia, capace di accelerare come un caccia. Ma ha senso chiamarla adventure?

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| Lo schermo TFT di 8 pollici è touchscreen (funziona anche con i guanti) ed è un vero centro di controllo. Inizialmente tutta l’elettronica che si può gestire da qui destabilizza, ma in realtà, per la quantità di controlli che ci sono, è tutto abbastanza intuitivo, sia utilizzando lo schermo come un tablet, sia muovendosi nei menù con i tasti al manubrio.

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| La leva del cambio non è più un rinvio meccanico, ma un vero e proprio pulsante: azionandola si manda un segnale alla centralina che a sua volta aziona il servomotore per il cambio marcia richiesto.

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| LC8 è una sigla che gli appassionati KTM conoscono bene. La prima versione di questo propulsore era montata sulla 950 Rally con la quale Fabrizio Meoni nel 2002 vinse la Dakar.

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| Il cassettino sopra al serbatoio è stato modificato: ora è più spazioso, per ospitare anche gli smartphone di ultima generazione (solitamente più grandi). Presente la presa USB-C.

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| Il forcellone è uno dei pochi componenti a non essere cambiato. Originali le venature di rinforzo.

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| Il sistema di regolazione dell’altezza sella è stato rivisto: di serie ci sono due possibilità, alta o bassa. Si smonta la sella passeggero, per poi inserire le slitte della sella pilota in una delle due guide. Optional ci sono 11 opzioni di altezza sella.

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| Dal blocchetto di destra, oltre ai comandi di avviamento e “quattro frecce”, si può cambiare riding mode e modalità di cambiata, da automatica a manuale.

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| Il blocchetto di sinistra permette di muoversi nei vari menù e sottomenù. Optional ci sono palette del cambio più estese, per chi ha mani piccole. Consigliatissime.

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| Le ventole del radiatore sono più grandi ed efficienti rispetto al passato.

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| Il faro “a corna” è molto simile a quello dell’ultima Super Duke.




