Il concetto di adventouring è ormai noto. Viaggiare miscelando sapientemente trasferimenti stradali (pochi) e percorsi più o meno difficili in fuoristrada. I mezzi ideali da utilizzare sono le moderne crossover, specialmente quelle leggere e dotate di ruota anteriore di 21”, ideale per superare anche gli ostacoli più impegnativi.

Yamaha ha colto in pieno questa tendenza presentando un paio d’anni fa la sua Ténéré 700, che incarna alla perfezione questo spirito. Una moto sufficientemente potente per permettere trasferte di ampio respiro, ma anche abbastanza leggera da agevolare la vita al pilota anche nei passaggi più difficili in off-road.

Il fatto è che in Yamaha non si sono accontentati di aver creato una moto efficace e polivalente con cui fare adventouring al massimo delle possibilità. Hanno voluto esagerare, alzando l’asticella dell’avventura (che in fondo non è altro che un viaggio portato all’estremo...) contaminandola con elementi “racing”. Ed ecco servito il Ténéré Challenge, monomarca riservato alla crossover giapponese che si corre all’interno del Campionato Italiano Motorally&RaidTT.

Yamaha Ténéré 700: versione speciale per Pol Tarrés

Dall'adventouring ai rally il passo è breve

Fino a qualche anno fa questo tipo di competizione era riservato a mezzi specialistici adeguatamente preparati – parliamo delle classiche monocilindriche “leggere” da enduro vero – e i percorsi presentavano caratteristiche ben precise, difficili e perfettamente in linea con lo spirito della specialità. Poi il fenomeno “endurone bicilindriche” ha iniziato a farsi largo tra gli appassionati e si sono visti i primi timidi tentativi di partecipare al Campionato con mezzi di “grossa” cilindrata iscritte in apposite classi.

Da lì al trofeo Yamaha il passo è stato breve. Obiettivo della Casa giapponese: aprire questo tipo di manifestazione anche al pubblico degli amatori che così avrebbero goduto di una esperienza di gara e dei meravigliosi paesaggi che i percorsi del Campionato Motorally sanno offrire. Un modo diverso di fare turismo...

Ténéré Challenge, moto di serie o quasi...

La formula di gara del Challenge è quella classica di una prova “rally”. Un percorso ad anello, orari da rispettare per i vari CO (i timbri ai Controlli Orari) e tratti cronometrati da percorrere “full gas” dai quali emerge la classifica di gara. L’appassionato comune non deve però temere: la piacevole novità di questo trofeo è che i percorsi sono leggermente diversi da quelli dell’Italiano Motorally eliminando i tratti più impegnativi per dar modo a tutti di arrivare al traguardo. Anche agli iscritti con esperienza media in fatto di gare e fuoristrada.

Il giusto compromesso, insomma, tra divertimento, impegno nella guida e relax nei trasferimenti, che normalmente si svolgono in scenari meravigliosi come quelli della Maremma toscana della prima prova, con arrivo e partenza dalla Marina di Scarlino (Grosseto). Insomma, un turismo (molto) alternativo, ma divertentissimo.

Una formula azzeccata anche perché non occorre avere una moto iper preparata: tutt’altro! Una parte dei 46 iscritti si è presentato con la Ténéré 700 di serie a cui sono stati solamente cambiati i pneumatici di serie (destinati alla guida su asfalto) con altri più specialistici: In Moto, che ha preso parte all’evento, ha montato i Dunlop D908RR abbinati a mousse sempre dello stesso costruttore (le mousse sono dei salsiccioti in materiale gommoso che vanno a sostituire la camera d’aria, scongiurando eventuali forature). Insomma, moto di serie o quasi...

Divertimento, natura, competizione

Il resto è stato divertimento puro: le tracce caricate sui navigatori installati sul manubrio sul ponticello sopra alla strumentazione (nel nostro caso il Garmin Montana 750i) hanno guidato i partecipanti lungo percorsi sottobosco, strade sterrate e vie tagliafuoco della Maremma, con panorami unici e scorci che solo la nostra Italia riesce a regalare. I trasferimenti da un CO all’altro infatti si sono svolti con tranquillità (nelle vere gare di enduro sono “tirati”, ovvero sono calcolati al minuto per ritmi di guida sostenuti...) per dar modo ai partecipanti del Challenge di “respirare” e di godersi la giornata.

Non sono mancati i tratti impegnativi, come le grandi pozze di fango del primo giorno dovute alle piogge delle settimane precedenti; ma a posteriori possiamo considerarle parte del gioco, quel pizzico di adrenalina che comunque serve per movimentare ancora di più una giornata già superlativa. Il Ténéré Challenge è articolato su 4 prove di due giorni ciascuna (ogni giorno di gara prevede una lunghezza media di 200-250 km): la prima è stata portata a termine in Toscana. Le altre sono previste in Abruzzo (Roccamontepiano, Chieti), in Emilia Romagna (Pellegrino Parmense, Parma) e Umbria (Spoleto, Perugia).

Zone splendide da un punto di vista paesaggistico e naturale. Da non perdere!

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