Test Voge Valico 500 DS, i voti del #SottoEsame

Test Voge Valico 500 DS, i voti del #SottoEsame#sottoesame

 Una tuttofare completa, facile e soprattutto sfacciatamente economica. Pregi, difetti, caratteristiche e prezzo: avrà meritato la lode?

“Come hai detto che si chiama?”. Il racconto della Valico 500 comincia con la domanda di un passante incuriosito. E che testimonia quanto Voge, almeno in Italia, sia ancora oggi un Marchio sconosciuto ma, ne siamo certi, non durerà a lungo. È il “brand premium” di Loncin, colosso cinese con sede a Chongqing, la città più estesa al mondo. La nostra damigella di oggi è la Valico 500 DS, una crossover di piccola/media cilindrata con motore bicilindrico in linea (disponibile anche 650 ma monocilindrica) che a un prezzo stracciato propone un’ottima qualità. Ecco come se l’è cavata alla prova del nostro #SottoEsame.

VOGE VALICO 500 DS: DESIGN

Inutile negare le evidenze: per la Valico 500 DS, i designer Voge si sono ispirati senza mezzi termini alla CB500X, la crossover di Honda. E come vedremo, non solo nel design…in generale sono linee gradevoli, anche se la versione X con cerchi a raggi e ruota anteriore di 19 pollici è più slanciata. Sui colori poi si poteva azzardare di più. Ottime invece le finiture, curate in ogni dettaglio, anche se qualche scelta (il pomello del plexi in primis) fa un po’ storcere il naso. VOTO 6,5

VOGE VALICO 500 DS: CONTENUTI TECNICI

Alla Voge Valico 500 DS non manca davvero nulla per essere un’infaticabile giramondo. E per il 2022 si è anche aggiornata sotto diversi punti di vista, a cominciare dal motore. Che se da una parte si è messo in regola con l’Euro 5, dall’altra è ben più in forma che in passato, con un considerevole aumento di potenza massima (ora 47 CV a 8.500 giri, +4), pur rimanendo nei limiti della patente A2. È un bicilindrico parallelo con distribuzione bialbero e raffreddamento a liquido; ha una cilindrata di 471 cc, con misure di alesaggio e corsa praticamente quadre (67 x 66,8 mm). Il telaio invece è un tubolare in acciaio. A livello di equipaggiamento non manca davvero nulla, se parliamo di “griffe”: all’avantreno ci sono due dischi di 298 mm lavorati da pinze assiali Nissin, l’iniezione elettronica è Bosch, gli pneumatici di primo equipaggiamento sono Pirelli Angel GT (120/70 e 160/60) montati su cerchi da 17 pollici in lega, le sospensioni sono delle KYB con forcella a steli rovesciati da 41 mm ed escursione importante (156 mm) e monoammortizzatore regolabile nel precarico. Le leve di freno e frizione sono regolabili nella distanza, il plexi invece lo è in altezza. I fari sono a LED, il serbatoio è capiente (16,5 litri), la strumentazione TFT a colori comprende l’indicatore della temperatura esterna e della pressione degli pneumatici (una primizia per moto di questa categoria) e di serie è offerto anche il tris di valigie in alluminio con telaietto apposito e barre di protezione. Tutto per un peso di 193 kg a secco e 160 km/h di velocità massima. VOTO 7,5

 

VOGE VALICO 500 DS: PRATICITÀ E COMFORT

Lo studio per migliorare la vita a bordo della Valico 500 DS è evidente appena ci si accomoda. La sella è ben studiata, imbottita e bassa da terra, la triangolazione sella-pedane-manubrio è un invito ad allungare ogni tragitto. Anche per il passeggero, che ha a disposizione una buona fetta di sella (ma le maniglie non sono così comode da afferrare). La posizione di guida è naturale, ben inserita, con l’ampio serbatoio che offre un ottimo riparo aerodinamico. Riparo garantito anche dal plexi di serie, che però genera qualche vortice sul casco ai piloti alti. Peccato poi per qualche vibrazione al manubrio a velocità di crociera (120-130 km/h), ma nulla di drammatico. Le valigie sono spaziose, leggere e si aprono con la chiave d’avviamento, ma una volta montate sono un po’ ingombranti. Sotto la strumentazione c’è una comoda presa USB. VOTO 8

VOGE VALICO 500 DS: PIACE DI GUIDA

La Voge Valico 500 DS è una moto da viaggio facile ed equilibrata, che però all’occorrenza sa anche divertire. La sua semplicità è evidente alla prima curva. L’avantreno è neutro e ben saldato a terra, anche se non così rapido a prendere la corda (e nonostante il cerchio anteriore di 17 pollici). Predilige la guida fluida e rotonda, senza grandi staccate o pieghe scattose. Anche perché il peso non è particolarmente contenuto e la frenatapotrebbe avere più mordente, soprattutto nella prima parte di corsa della leva. Le sospensioni sono morbide, con una taratura pensata per attutire gli avvallamenti dell’asfalto, più che per il rigore assoluto. È più rassicurante che sportiva, ma è piacevole da guidare perché richiede pochissimo sforzo. Il bicilindrico ha lo stesso carattere della ciclistica. L’ordine di scoppio gli dona un’erogazione pastosa, lineare, che alla cattiveria di propulsori più pimpanti risponde con la regolarità. Ai bassi e medi regimi infatti non ha molta forza: per farlo correre bisogna insistere con la marcia, più di quanto ci si aspetterebbe da un bicilindrico. È comandato da una frizione morbida e da un cambio preciso. VOTO 7

VOGE VALICO 500 DS: RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO

E ora il pezzo forte: con la promozione valida fino a fine aprile, la Valico è venduta a 5.890 euro, compresi cavalletto centrale e tris di valigie. Difficile trovare di più, a meno. VOTO 10

VOGE VALICO 500 DS: CONCLUSIONI

Voge Valico 500 DS, LE FOTO DELLA PROVA

Voge Valico 500 DS, LE FOTO DELLA PROVA

L’offensiva cinese non si arresta e anzi è ogni giorno più minacciosa. In prima linea oggi c’è la Valico, una tuttofare completa, facile e soprattutto sfacciatamente economica. Ecco le foto della prova

Guarda la gallery

Concreta e solida, la Valico è una piccola turistica senza particolari punti deboli ma anzi con molti pregi. Forse manca un po’ di personalità, specialmente al motore, ma torniamo al nocciolo della questione: a questa cifra, un carattere un po’ smussato non è considerabile un difetto. VOTO FINALE 7,8

Tutte le PROVE e VIDEO-PROVE di InMoto.it

  • Link copiato

Commenti

InMoto in abbonamento