Terza, quarta e quinta, ma ancora niente da fare: la nuova KTM 1290 Super Duke R non ne vuol proprio sapere di piantarla con le impennate. Siamo lanciati a tutta velocità sul rettilineo di Portimao, che scollina leggermente proprio all’inizio. Il cuore sale in gola, è inevitabile. Però lei, la Bestia, è più precisa che in passato, meno inquietante. Dopo averla provata in strada e tra i cordoli, ve la raccontiamo nel nostro ormai consueto #SottoEsame.

DESIGN KTM 1290 SUPER DUKE R

Le KTM sono un po’ tutte così: o le ami o le odi. E la Super Duke si rispecchia perfettamente in questo genere di giudizio. Le sue linee tese e affilate non sono per tutti ma sicuramente per molti. O quantomeno, per tutti i motociclisti con un debole per i sapori forti. La ricercatezza dei materiali è ammirevole, come anche la precisione di ogni dettaglio. Due le colorazioni disponibili: arancione oppure nera. VOTO 8,5

CONTENUTI TECNICI KTM 1290 SUPER DUKE R

Tecnici e ingegneri l’hanno infarcita di qualsiasi componente desiderabile, meccanica ed elettronica. Si è partiti dal telaio, completamente riprogettato. Pur sempre a traliccio in acciaio, ha un disegno diverso e uno sviluppo molto orizzontale, proprio come le sportive carenate. Per di più, ora il motore svolge un ruolo fondamentale nella rigidità torsionale complessiva, aumentata fino a tre volte tanto. Tanto lavoro è stato fatto anche sul motore. Si è intervenuti ovunque: termica, carter, iniettori (ora a flusso verticale), bobine di accensione, basamento, ruote dentate del cambio (cambiate più dolci), valvole (ora in titanio) e corpi farfallati (56 mm), tutto per ridurre il peso e aumentare la potenza.

Risultato: ora ci sono 180 CV a 9.500 giri (prima 177) e 140 Nm (prima 141), mentre il peso complessivo (anche grazie al nuovo telaio) è sceso di ben 6 kg, 189 kg a secco. Il mostruoso bicilindrico a V di 75° di 1.301 cc è assistito da un’elettronica ancora più evoluta che in passato. Tutto si basa sulla nuova piattaforma inerziale a 6 assi che ha permesso di implementare un controllo di trazione predittivo (MTC), oltre all’ormai consueto ABS Cornering (disattivabile al posteriore grazie alla funzione Supermoto). VOTO 9

PIACERE DI GUIDA E FATTORE EMOZIONALE

Se cercate emozioni forti, la KTM 1290 Super Duke R è la moto che fa per voi. I tecnici sono riusciti a mantenere il carattere burrascoso della precedente versione aumentando però considerevolmente la precisione di guida, soprattutto tra i cordoli. In strada si conferma una moto…che ha bisogno di spazio. Il bicilindrico ha maniere abbastanza delicate, intendiamoci, ma la coppia che è in grado di generare è quella di un tir per carichi pesanti. Qualunque marcia, qualunque regime, basta girare il gas per avere un impulso bestiale in avanti. Meno male che l’elettronica placa i suoi bollenti spiriti: in strada meglio usare la Street, che non taglia né la coppia né la potenza ma offre una risposta al gas ben più moderata (e utilizzabile). La ciclistica è…diversa, ma non snatura il progetto iniziale. Ora la Super Duke è in effetti più precisa, in ogni fase di guida (soprattutto in uscita di curva in pista, quando si riprende in mano il gas: c’è molto meno sottosterzo) e le sospensioni non sono costrette a fare gli straordinari. Le Bridgestone S22 di primo equipaggiamento sono piuttosto valide, ma quando si comincia a guardare il cronometro... beh, fanno quello che possono. Una fantastica moto da strada (peraltro anche piuttosto confortevole), che anche in pista può dire la sua (e il cronometro, su questo, non mente). VOTO 9,5

RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO KTM 1290 SUPER DUKE R

La qualità si paga, diceva una grande saggio. E così è anche per la nuova Super Duke R. Il listino infatti parte da 18.720 euro, che tuttavia comprendono quasi tutto. Quasi: sono esclusi il Quickshifter+ bidirezionale (che tra l’altro, funziona piuttosto bene), l’MSR (Motor Slip Regulation, 145 euro) e il Track Pack, il Riding Mode dedicato alla pista (349 euro). VOTO 7,5

CONCLUSIONI

La Super Duke era ed è una moto ad altissimo tasso adrenalinico. Non ha perso nemmeno una briciola del suo carattere goliardico, in compenso ora è più precisa e stabile. Se pensate di usarla spesso in pista, consigliamo un cupolino rialzato (il collo vi ringrazierà) e pneumatici più performanti. Per il resto, brava KTM. VOTO FINALE 8,6.

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