Durante l’EICMA 2019, la KTM 1290 Super Duke R 2020 è passata un po’ in sordina. Proprio come accade con la moglie tornata dal parrucchiere: si capisce che qualcosa è cambiato, ma non si sa dire esattamente cosa. Oggi però ci troviamo in Portogallo, nella pista di Portimao, per il press test della nuova Super Duke e possiamo anticiparvelo: è cambiata più di quanto una prima occhiata possa lasciar intendere. Domani vi raccontiamo come va, ora invece come è cambiata la Bestia austriaca.

KTM 1290 Super Duke R: The Beast 3.0

 Inizia così il racconto della KTM 1290 Super Duke R 2020. Un nomignolo che l’azienda di Mattighofen ha utilizzato per comunicare che sì, siamo di fronte al terzo capitolo della Super Duke, presentata ormai 6 anni fa (2014). I tecnici hanno lavorato con un unico obiettivo: rendere la Super Duke più performante nella guida tra i cordoli senza perdere le sue ottime e riconosciute qualità stradali. Per questo si è partiti dal telaio, completamente riprogettato. Pur sempre a traliccio in acciaio, ha un disegno diverso e uno sviluppo molto orizzontale (simile a quello utilizzato a suo tempo dalla RC8…), proprio come le sportive carenate. Per di più, ora il motore svolge un ruolo fondamentale nella rigidità torsionale complessiva, aumentata fino a tre volte tanto: questo lascia immaginare una moto meno propensa ai numeri da stuntman ma molto più precisa, caratteristica fondamentale per guidare in pista. E i numeri lo confermano: l’interasse cresce a 1.497 mm (prima 1.482), il cannotto si apre fino a 25,2° (prima 24,9), a tutto vantaggio della stabilità.

KTM 1290 Super Duke R: LEGGERA, RIGIDA, VELOCE

Non è finita qui. Al reparto ciclistica si segnalano tante altre componenti inedite, come il leveraggio del monoammortizzatore, il telaietto posteriore (ora in materiale composito, un mix di alluminio e carbonio), il monobraccio (più lungo ma anche più vicino al pignone) e le sospensioni WP APEX completamente regolabili, oltre alle piastre di sterzo. Per finire, ora la Super Duke utilizza uno pneumatico posteriore di 200 mm di sezione (prima 190) Bridgestone S22 con una carcassa sviluppata su misura e pinze Brembo Stylema su dischi di 320 mm di diametro. Ben più di un aggiornamento, non vi pare?

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KTM 1290 Super Duke R: NON SOLO TELAIO

Tanto lavoro è stato fatto anche sul motore. Tecnici e ingegneri sono intervenuti ovunque: termica, carter, iniettori (ora a flusso verticale), bobine di accensione, basamento, ruote dentate del cambio (cambiate più dolci), valvole (ora in titanio) e corpi farfallati (56 mm), tutto per ridurre il peso e aumentare la potenza. Senza contare lo scarico, totalmente rivisto nell'andamento dei tubi. Risultato: ora ci sono 180 CV a 9.500 giri (prima 177) e 140 Nm (prima 141), mentre il peso complessivo (anche grazie al nuovo telaio) è sceso di ben 6 kg, 189 kg a secco.

KTM 1290 Super Duke R: ELETTRONICA ALL'ULTIMO GRIDO

Il mostruoso bicilindrico a V di 75° di 1.301 cc è assistito da un’elettronica ancora più evoluta che in passato. Tutto si basa sulla nuova piattaforma inerziale a 6 assi che ha permesso di implementare un controllo di trazione predittivo (MTC), oltre all’ormai consueto ABS Cornering (disattivabile al posteriore grazie alla funzione Supermoto). L’elettronica si regola attraverso i nuovi blocchetti al manubrio e si visualizza sulla strumentazione TFT a colori di 5 pollici, anch’essa di nuova concezione. Tre i Riding Mode offerti di serie: Rain, Street e Sport, affinati per cambiare in maniera più radicale il comportamento della moto. Optional invece il Riding Mode Track. Rivista profondamente anche l'estetica, ora più minimalista; un esempio è il disegno dei fianchetti laterali, decisamente più filanti e protesi verso l'avantreno. Il prezzo richiesto per la nuova bestia austriaca è di 18.720 euro, tutto compreso (anche il quickshifter bidirezionale).

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