All’Alpen Masters la Hornet 1000 è in versione SP, una naked che punta prima di tutto sul rapporto potenza/prezzo: non esiste un’altra moto capace di 155 CV a 11.200 giri (dati rilevati all’albero) a 11.990 euro (anche se, lo ricordiamo, nella pagella non è presente una voce sul prezzo).
Numeri espressi dal suo 4 cilindri in linea di derivazione CBR che lavora con un’elettronica semplice (non c’è piattaforma inerziale) ma completa: di serie infatti ci sono mappe motore, controllo di trazione, freno motore regolabile e quickshifter.
Telaio?
In acciaio e imbullonato al telaietto, per risparmiare senza perdere in efficacia. La SP è equipaggiata con un mono Öhlins TTX36 completamente regolabile e dischi freno anteriori di 310 mm Ø lavorati da pinze Brembo Stylema. Sulla bilancia si è dimostrata leggera, 212 kg col pieno.
Leggendo la scheda tecnica della Suzuki verrebbe da immaginare due moto identiche, ma alla prova dei fatti sono emerse personalità ben distinte. Ma ci arriveremo. La GSX sfrutta anche lei un 4 cilindri in linea di stampo classico: deriva dal mitico GSX-R1000 K5, moto che ha fatto la fortuna di Suzuki. Al banco ha fatto segnare circa 155 CV a 11.000 giri. È avvolto da un classico telaio perimetrale in alluminio (qui il telaietto è imbullonato) che lavora con sospensioni Kayaba regolabili.
Anche in questo caso l’elettronica è semplice, quanto basta per la guida su strada: di serie ci sono quickshifter bidirezionale, controllo di trazione e mappature motore, senza riding mode pre-impostati (molto semplice la regolazione).
Il prezzo però è un po’ più alto della Hornet, 13.790 euro, come anche il peso, 215 kg sulla bilancia.
*nella prossima pag. trovi la Scheda Tecnica delle due protagoniste e i Nostri Rilevamenti
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