Alpen Masters 2025, 16 moto in gara: la guerra dei monti

Alpen Masters 2025, 16 moto in gara: la guerra dei monti
Ci sono test, prove e comparative. E poi c'è l'Alpen Masters, la folle sfida sulle strade e sui passi più belli delle Alpi. Chi avrà vinto quest'anno il titolo di regina?

Marco Marini

27.08.2025 ( Aggiornata il 27.08.2025 14:55 )

Ci siamo, l’Alpen Masters è qui, con il suo carico di dati tecnici, rilevamenti, sensazioni di guida, tester da tutta Europa, giorni e giorni di prove in quota e molto altro. È da sempre una sfida a sé, nata da un’intuizione vincente dei colleghi tedeschi di Motorrad e giunta alla sua ventunesima edizione.

L’Alpen Masters è una comparativa mitica e dopo 23 anni da tester, avere la possibilità di farne parte è motivo di orgoglio, ma anche di grande curiosità. Scoprire la complessa macchina organizzativa che c’è dietro una prova con 16 moto più una (la vincitrice 2024), portate in cima al Pordoi e messe alla frusta per molti giorni, fa capire che c’è tanto impegno, mezzi, uomini, competenze e, più di tutto, voglia. Quella di lavorare scrupolosamente, che è la prima evidenza che ti trasmettono i ragazzi di Motorrad. Va fatto tutto, e nei tempi, comprese le verifiche più probanti per i mezzi, come le prove di frenata in discesa con passeggero, un grande classico dell’Alpen.

Indice:

  • Il regolamento 
  • La location della sfida (pag.2);
  • La presentazione delle 16 moto in gara (pag.3);
  • Video della SEMIFINALE (pag.4);

Le regole della prova sono semplici: si prendono 16 moto appartenenti a 8 diverse categorie, quindi due moto per ogni segmento; nella fase di semifinale ogni moto sfida la sua rivale di categoria, per eleggere la migliore di quel segmento, quindi in finale arrivano 8 moto, che se la vedono con la vincitrice dell’edizione precedente, in questo caso la BMW R 1300 GS.

Sappiamo già che questa super prova sarà oggetto di grande interesse, ma anche di grandi critiche, perché quando si confrontano sullo stesso terreno moto tanto diverse è normale avere mille punti di vista, anche diametralmente opposti. Qualcuno apprezzerà una categoria e si indignerà per la presenza di moto meno divertenti su questi percorsi; altri, con un animo sportivo, non capiranno come una moto meno racing possa prevalere, e così via...

Ci sono così tante sfumature in una maxiprova come questa che è bene ricordare e sottolineare la filosofia che sta alla base: cercare la miglior moto per guidare sulle Alpi. Che non significa eleggere quella che va più forte, ma nemmeno la più comoda o rilassante; non significa premiare la più agile o magari quella con più coppia per uscire forte dai tornanti. Significa aprire la mente davanti a mezzi diversissimi, per indagarne pregi e difetti, ma anche filosofia, attitudine e sensazioni. 

IL REGOLAMENTO dell'Alpen Masters 2025

La procedura prevede di stilare delle pagelle molto complete, dotate di decine di voci, molte delle quali frutto di rilevamenti oggettivi come l’abitabilità, la luce a terra, gli spazi di frenata in discesa, con l’aggiunta di rilevamenti effettuati in quota oltre i 2.000 m, come le accelerazioni in salita e la ripresa in ultima marcia. Tutti questi dati, insieme ai voti dei tester, decretano chi vince la sfida a due della semifinale, in ogni categoria. Dalle 16 moto iniziali, emergono così 8 finaliste, una per categoria, che trovano in finale la R 1300 GS che ha vinto l’anno scorso.

Per la finale la procedura cambia: si parte con tutte e nove le moto, ore di su e giù dai passi dolomitici, continuando a scambiarsele, per poi fermarsi e votare chi deve lasciare la finale, una alla volta, fino alla vincitrice.
Qui niente pagelle, contano le sensazioni di guida, il feeling e il gusto personale.

*Per scoprire la location dell'Alpen Masters 2025, vai a pag. successiva

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