Test SWM Gran Milano 500: i voti del #SottoEsame

Con la Gran Milano, SWM cerca il riscatto definitivo: rispetto al passato è una moto più stradale e moderna, pur mantenendo un’impostazione classica. Ecco i voti del #SottoEsame

Test SWM Gran Milano 500: i voti del #SottoEsame

Alessandro CodognesiAlessandro Codognesi

Pubblicato il 12 gennaio 2026, 16:14

Chi ricorda le moto SWM alzi la mano: probabilmente avete più di 40 anni. Era in quegli anni lì, i rimpianti 80, che le SWM da enduro riempivano le strade e i fettucciati. Di tempo da allora né é passato parecchio, più di quanto sembri, se osserviamo i cambiamenti a livello globale.

Di quella SWM lì, oggi, non esiste più nulla, se non il fatto che sono comunque progettate e prodotte (in parte) in Italia, a Biandronno. Non è poco. Il resto arriva ovviamente da lì, dal far east, ormai centro di produzione globale per qualsiasi prodotto di consumo. Tra le nuove arrivate c'è questa Gran Milano 500, moto adatta ai neopatentati A2 dal look piacevole e dalla guida brillante. Ecco come se l'è cavata alla prova del nostro consueto #SottoEsame.

SWM GRAN MILANO 500: DESIGN

È tutta un’altra moto la Gran Milano 500, lo si capisce guardandola. Un look azzeccato, che mescola linee sportive e dettagli classici, con il serbatoio del carburante coperto dai convogliatori che arrivano ai lati del radiatore, il codone rastremato e il portatarga fissato al forcellone, come sulle cruiser. Forse sa un po’ di “già visto”, ma nel complesso è una moto piacevole anche solo da guardare e con qualche dettaglio unico, come lo stemma SWM in rosso all’interno del faro. Faro che ovviamente è a LED, come tutto il resto dell’illuminazione (frecce comprese) e i cerchi a razze sono in alluminio per contenere il peso (188 kg dichiarati in ordine di marcia), anche se scimmiottano i cerchi a raggi delle cafè racer. Di notevole impatto anche il terminale di scarico con due uscite sovrapposte. VOTO 8

SWM GRAN MILANO 500: CONTENUTI TECNICI

Come anticipato, la Gran Milano 500 è tutta nuova. La Gran Milano 440 era una vera e propria café racer: un borbottante monocilindro ad aria, cerchi a raggi e semimanubri. Ed è proprio per abbracciare un pubblico più ampio che in SWM hanno saggiamente deciso di riprogettarla completamente, proponendo una moto dall’indole più globale. Cosa significa? Significa per esempio motore bicilindrico parallelo di 494 cc, capace di esprimere 48 CV a 8.500 giri e 44 Nm, ma soprattutto una dolcezza e fluidità di erogazione sconosciute al precedente monocilindro. Il telaio è un tubolare in acciaio e lavora con sospensioni regolabili: la forcella nell’idraulica, il mono anche nel precarico ed è collegato a un sistema di leveraggi. L’impianto frenante è firmato J.Juan, con doppio disco di 296 mm e pinze radiali a 4 pistoncini all’anteriore. Oltre al motore rinnovato, la Gran Milano sfoggia anche una buona dotazione elettronica con due mappature selezionabili (Sport e Eco, ma non c’è il ride-by-wire) e il controllo di trazione, gestibili dai comandi al manubrio e visualizzabili sul piccolo TFT a colori. VOTO 6,5

SWM GRAN MILANO 500: COMFORT ED ERGONOMIA

Sella morbida e bassissima da terra, 790 mm, peso centrato in basso (anche se non irrilevante), raggio di sterzo estremo, comandi morbidi. Manovrare la Gran Milano 500 a motore spento è davvero facilissimo. La giri come vuoi, basta mollare la frizione e girare il manubrio. Anche il bicilindrico Loncin è un propulsore prima di tutto amichevole. Una moto moderna, quindi, ma che mantiene un’impostazione più classica che sportiva, per nulla intimidatoria. Le vibrazioni? Ci sono, soprattutto agli alti. VOTO 7,5

SWM GRAN MILANO 500: PIACERE DI GUIDA

L’input dato ai tecnici per questa Gran Milano è stato sicuramente la facilità di guida, partendo proprio dal motore. Ha una risposta morbida al primo tocco di gas, non strappa, ma allo stesso tempo offre una buona spinta a metà scala del contagiri. I rapporti del cambio tra l’altro sono correttamente spaziati, tendenzialmente corti, e questo permette di tenere andature brillanti senza tanto impegno. O di effettuare agilmente sorpassi anche in quarta, quinta marcia. Non avrà la voce di un baritono, ma è un’unità piacevole da utilizzare in ogni condizione. Ha giusto un paio di nei: primo, soffre di un vago effetto on-off, soprattutto ai medi-alti regimi. In seconda battuta trasmette vibrazioni, soprattutto in zona pedane, soprattutto agli alti regimi. Inoltre, tra le due mappature, Eco e Sport, non c’è praticamente differenza. Motore che è abbinato a una dinamica di guida altrettanto semplice. Il fatto è che, rispetto a una classica naked, la Gran Milano è decisamente più comoda. La sella è bassa, le pedane centrali e il manubrio alto e largo, e questo consente al busto di rimanere eretto. Per guidare all’attacco bisogna volerlo, sporgendosi in avanti di proposito. Non si è naturalmente portati ad aggredire le curve, piuttosto a pennellarle. Anche perché le sospensioni non sono perfettamente tarate per questo tipo di approccio. Sia la forcella sia il mono infatti hanno una taratura più confortevole che sportiva, lo si nota quando si incontra una buca a metà curva. La Gran Milano si scuote, rimbalzando per un paio di metri prima di ritrovare l’assetto. Un segnale, un avviso che no, non è il suo genere di andatura. Meglio rallentare e tornare in quello che è il suo “mood”. Così, si può godere di una ciclistica comunque equilibrata. È agile e guizzante, più che stabile e rigorosa. Ottimo il resto dei comandi: preciso il cambio, mordace il freno, forse fin troppo: al primo tocco di leva, la forcella affonda con decisione. VOTO 6,5

SWM GRAN MILANO 500: RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO

Tre le colorazioni disponibili: verde, argento con dettagli rossi (la più appariscente) e nera, come quella di questo servizio. Il prezzo parte da 5.990 euro, ma per questo inverno c’è la promozione “Winter Promotion” che offre uno sconto di ben 900 euro. Niente male. VOTO 8

SWM GRAN MILANO 500: CONCLUSIONI

Cercate una sportiva entry-level? Beh, lei non lo è. È una moto dal design originale, che vi conquisterà con la sua guida equilibrata e le prestazioni brillanti del bicilindrico. È la compagna ideale di chi cerca un mezzo no-stress, di un brand non così comune ma con tutto ciò che serve per guidare bene e senza pensieri. Che sia la svolta per SWM? VOTO FINALE 7,3

Leggi anche: SWM Versante 550, la crossover di media cilindrata

 

 

 

 

 

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