La vittoria di Davide contro il gigante Golia: la Benelli TRK 502 (nel computo di entrambe le versioni) è in vetta alla classifica delle moto più vendute dall’inizio dell’anno, con oltre 3.000 unità immatricolate. Un successo che consente al piccolo marchio originario di Pesaro di scavalcare i “giganti” BMW e Honda. E anche se ormai Benelli non è più soltanto l’impresa quasi artigianale degli esordi, ma fa parte del gruppo Qianjiang, è altrettanto vero che si tratta di una realtà sempre piccola rispetto ai due colossi che finora si sono contesi la vetta delle vendite in Italia: 14.000 dipendenti per il Qianjiang Group, 129.932 i dipendenti di BMW e ben 180.000 i dipendenti di Honda nelle 70 fabbriche dislocate in 27 Paesi.

A settembre scooter al top

Il successo di Benelli si raccorda bene con un incremento generale delle vendite delle due ruote motorizzate. I dati di settembre divulgati da ANCMA, i veicoli immatricolati con cilindrata superiore a 50cc raggiungono quota 23.646 unità, facendo segnare un incremento del 30% rispetto a settembre 2019. La spinta maggiore al mercato viene dagli scooter che, con 14.947 veicoli venduti, registrano una crescita del 32,85%. Ragguardevole anche l’incremento delle moto, che, con 8.699 veicoli immessi sul mercato, evidenziano una crescita del 25,54%. Prosegue il positivo andamento dei ciclomotori, che registrano 2.281 veicoli, pari ad un aumento dei volumi del 29,16%. Nel complesso il totale mercato (immatricolato + ciclomotori), incassa una crescita del 30%, corrispondente a 25.927 veicoli venduti.

 Si recupera il lockdown

Prosegue in modo graduale, ma costante, il recupero dei volumi persi durante il lockdown: nei primi nove mesi dell’anno infatti il totale immatricolato totalizza 184.178 mezzi targati, portando le perdite, rispetto allo stesso periodo del 2019, a -7,15%.

Gli scooter, che immettono sul mercato 105.622 veicoli, si avvicinano al pareggio, facendo registrare una flessione del 5,81%. Le moto con 78.556 mezzi immatricolati subiscono un calo del 8,9% sul 2019. Ormai prossimi ai livelli di vendita dello scorso anno i ciclomotori, che segnano un calo del 1,64% grazie ai 14.973 mezzi immessi sul mercato.

Complessivamente il mercato delle due ruote nei primi nove mesi del 2020 totalizza 199.151 veicoli venduti, corrispondenti ad una flessione del 6,76% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

L’elettrico corre

Gli incentivi statali senza obbligo di rottamazione e le nuove commesse dello scooter sharing fanno correre il mercato dell’elettrico: nel mese di settembre ciclomotori e moto a zero emissioni totalizzano 1.927 veicoli pari ad una crescita del 435%. Nei primi nove mesi dell’anno i veicoli immessi sul mercato ammontano a 7.734 unità per una crescita complessiva del 128,4%.

Meno crisi fra i 125

Classe regina tra gli scooter rimane quella dei 125cc, che totalizzano 42.330 unità, pari ad un calo del 2%. Più significativa la flessione delle cilindrate 300-500, che perdono dall’inizio dell’anno il 12%, corrispondente a 36.463 veicoli venduti. Al terzo posto le cilindrate 150-250, che targano 17.815 mezzi e fanno registrare un calo del 3,2%. I maxi scooter oltre 500cc  registrano una diminuzione dello 0,2% e 9.014 veicoli immessi sul mercato.

Tra le moto conservano la prima posizione, nonostante un calo annuo del 22,8%, le cilindrate 800-1000, con 18.805 veicoli venduti, seguite dalle cilindrate oltre 1.000cc, che targano 18.201 mezzi, pari ad una flessione del 10,5%. Al terzo posto le moto con cilindrate 300-600, che lasciano sul terreno il 2,44% corrispondente a 14.937 veicoli registrati. Si collocano in territorio positivo le cilindrate 650-750, che totalizzano 14.407 mezzi pari ad un incremento del 2,84%. Chiudono la classifica le moto fino a 125cc con 9.959 mezzi registrati, in sostanziale parità rispetto allo scorso anno (-0,87%), e le cilindrate 150-250 che immettono sul mercato 2.247 veicoli pari ad un incremento del 3,97%.

Le regine sono le naked

Facendo una suddivisione per tipologia di moto, le naked mantengono la prima posizione, con 31.102 veicoli immatricolati pari a un calo del 6%. In linea con l’andamento del mercato la situazione delle enduro, che perdono il 9% e targano 27.967 veicoli.

Al terzo posto le moto da turismo, che fanno registrare un decremento dell’11,8% e immettono sul mercato 9.375 mezzi. Sempre pesante la flessione delle custom, -17,2%, che immatricolano 3.676 moto. Le sportive totalizzano 3.507 veicoli pari ad un calo del 10,8%. Chiudono la fila supermotard e trial, che fanno registrare un calo del 13,2% e 2.813 veicoli venduti.

Il mezzo di trasporto dell’anno

È innegabile che le due ruote siano il mezzo di trasporto dell’anno: da quattro mesi infatti il mercato di quelle a motore continua a crescere insieme a un rinnovato desiderio degli italiani, che era già molto promettente prima del lockdown”, ha commentato Paolo Magri, presidente di ANCMA.

Non solo bici, per cui prevediamo un 2020 che chiuderà con oltre 2 milioni di pezzi venduti, ma anche moto, scooter e ciclomotori vengono scelti sempre di più come soluzione di mobilità individuale e come un fruibile strumento di svago e divertimento. 

E’ bene che anche le istituzioni prendano atto di questo dinamismo, predisponendosi all’ascolto delle esigenze degli utenti e valorizzando gli sforzi di un comparto trainante che con fierezza ha affrontato questi mesi di difficile incertezza senza alcun sostegno e che, malgrado l’andamento del mercato, subisce ancora i morsi di questa crisi, con un- 6,85% progressivo annuo a oggi”, ha concluso il presidente di ANCMA Paolo Magri.

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