Codice della Strada, cosa cambia per i monopattini: si poteva fare di più

Codice della Strada, cosa cambia per i monopattini: si poteva fare di più

La stretta sulla micromobilità è stata approvata dalla Camera. Più regole e obblighi, ma grande delusione per l’obbligo del casco, che resta solo per i minorenni, e l’assicurazione, imposta solo ai mezzi in sharing

Redazione - @InMoto_it

In queste ultime settimane si è fatto un gran parlare delle modifiche al Codice della Strada e in particolare della questione monopattini elettrici, tema caldissimo su cui si è molto dibattuto e sul quale, dobbiamo dire la verità, speravamo arrivassero notizie migliori. Il 28 ottobre la Camera ha approvato, in prima lettura, il decreto legge Infrastrutture che modifica appunto alcuni articoli del CdS (entro il 9 novembre si attende la conferma del Senato): la tanto decantata stretta sulla micromobilità, alla fine, non è arrivata, o perlomeno solo in parte.

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I nuovi divieti

La notizia più significativa riguarda la riduzione della velocità massima che da 25 km/h passa a 20. Resta invariato il limite a 6 km/h all'interno delle aree pedonali. Ci sarà il divieto di portare dei passeggeri e di installare eventuali sedili, mentre la potenza massima non deve superare i 0,5 kW. Novità anche sui parcheggi: i monopattini non potranno essere lasciati sui marciapiedi (dove non possono nemmeno circolare), pena la multa per divieto di sosta, ma possono continuare a usufruire delle aree riservate a bici e ciclomotori anche se, si promette, ne verranno realizzate di apposite in collaborazione con i Comuni. Non potranno circolare su strade dove il limite consentito supera i 50 km/h, ma basterà un divieto a riproporci le folli passeggiate in autostrada a cui abbiamo assistito in questi mesi?

E ancora, arriva l’obbligo di indossare il giubbotto catarifrangente dopo il tramonto o in condizioni scarsa visibilità, durante le quali sarà anche obbligatorio guidare con le luci accese. I monopattini, poi, dovranno essere dotati di frecce e della luce posteriore di stop, oltre a un segnalatore acustico e un regolatore della velocità. Da capire, riguardo a queste novità, se sono riferite solo ai modelli di prossima uscita o anche ai modelli attuali. E già qui, qualche dubbio lo solleviamo: davvero possono essere emanate nuove regole, ma valide solo per i monopattini non ancora sul mercato? E per quelli già su strada? Devono circolare con una deroga? Speriamo in chiarimenti tempestivi. Ma andiamo avanti, che il meglio deve ancora venire.

Delusione casco e assicurazione

Le modifiche fin qui elencate sono, senza dubbio, utili a migliorare la circolazione di questi mezzi. E ovviamente, dopo tutti questi divieti e tutte le polemiche, ci aspettiamo anche che le multe per chi non rispetta le regole siano salate. Ma c’erano due punti in particolare su cui chi ha potere decisionale doveva essere inamovibile: l’obbligo di casco per tutti e assicurazione. E così non è stato. Il casco continua a essere imposto solo ai minori di 18 anni e il cosiddetto Rc auto per i monopattini dovrà essere sottoscritto solo per i mezzi in sharing. Insomma, che dire. Gli incidenti, anche mortali, di questi mesi forse non sono bastati a far capire che un fenomeno come quello dei monopattini, un po’ per la tipologia del mezzo e un po’ per l’incoscienza delle persone alla guida, necessita di regole ferree, senza eccezioni. Un casco può salvare la vita, e i motociclisti lo sanno bene. La speranza è che chi sale a bordo di questi mezzi lo faccia con serietà e criterio, e quindi il casco se lo metta. Come sempre, d’altronde, conta il buonsenso.

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