Monopattini elettrici: dopo l’ultima tragedia servono regole (e buonsenso)

Monopattini elettrici: dopo l’ultima tragedia servono regole (e buonsenso)

L’incidente mortale del 13enne in provincia di Milano, riporta alla luce tutti i problemi di regolamentazione legati a questi mezzi. Per 7 su 10 serve assicurazione obbligatoria, ma è necessario anche il casco

Redazione - @InMoto_it

La notizia della morte di un bambino di 13 anni, avvenuta il 30 agosto a Sesto San Giovanni (MI) dopo un gravissimo incidente in monopattino, getta nuova luce (anzi ombra o, addirittura, buio) sulla tematica sicurezza relativa a questi mezzi, di cui nell’ultimo anno si è già ampiamente dibattuto. I monopattini sono ormai entrati a far parte del nostro quotidiano: soprattutto nelle grandi città c’è stata una forte crescita, sia dell’utilizzo privato che in sharing, con un’impennata degli operatori. Ma a questi dati, è seguito anche un allarme: una regolamentazione poco chiara e non studiata ad hoc e un uso improprio da parte di molti utenti.

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L’incidente

Torniamo al tragico fatto in cui non sono coinvolti, come è accaduto diverse volte in passato, altri veicoli. Secondo quanto ricostruito finora, il 13enne stava guidando sulla pista ciclabile quando la ruota anteriore del monopattino elettrico (forse prestato da un amico) si sarebbe bloccata provocando la caduta. Le cause del malfunzionamento non sono ancora chiare, ma l’impatto è stato violento: il 13enne è stato infatti portato al Niguarda di Milano con trauma cranico e trauma toracico, in condizioni gravissime. Il triste epilogo già lo conosciamo.

L’ordinanza del sindaco

Dopo la morte del bambino, il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano ha firmato un’ordinanza che prevede l’obbligo del casco e limiti di velocità di 20 km/h sulle piste ciclabili e 5 km/h nelle aree pedonali per i monopattini elettrici. “Non c'è più tempo da perdere - ha dichiarato il sindaco - in attesa che il Parlamento approvi al più presto una legge per regolamentare l'uso di questi mezzi, equiparandoli a ciclomotori, che come abbiamo visto in diverse occasioni possono essere davvero pericolosi, abbiamo deciso di intervenire, per quanto di nostra competenza, con l'obiettivo di iniziare a comporre un quadro normativo chiaro e preciso. Purtroppo per strada si vedono tantissime persone che girano sui monopattini elettrici senza casco e questo può avere conseguenze terribili: il casco è una protezione fondamentale in grado di fare la differenza e salvare la vita in caso di incidenti e cadute. Va usato sempre”.

Le regole attuali

Stando alle regole attualmente in vigore, che in alcuni casi equiparano i monopattini elettrici alle bici, la velocità massima consentita su strada è di 25 km/h, e 6 km/h su strada pedonale. Non possono circolare sulle carreggiate extraurbane né sulle strade urbane che hanno limite di velocità più elevato di 50 km/h e né sui marciapiedi o negli spazi riservati ai pedoni. Sappiamo però che alcuni mezzi, spacciati per legali, possono essere facilmente modificati così da raggiungere velocità ben oltre i limiti consentiti, fino addirittura a superare i 50 km/h, rendendo di conseguenza inadeguato il sistema frenante e aumentando il rischio di incidenti, anche gravi. Ci sono poi vincoli sull’età: i monopattini possono essere guidati dai maggiorenni e, con obbligo di casco, dai minorenni con almeno 14 anni. Al momento non è prevista l’assicurazione.

Queste le regole attuali, che sembrava dovessero essere modificate dopo la presentazione, a inizio estate, di un disegno di legge al Senato: l’idea, avallata anche da Aci, è quella di rendere obbligatori per tutti casco e assicurazione. Ma al momento non ci sono notizie sull’avanzare dei “lavori”.

Il sondaggio

C’è però il parere dei cittadini che vivono il traffico e hanno a che fare tutti i giorni con questi mezzi. Secondo un’indagine di Prima Assicurazioni commissionata a Nielsen, ben sette persone su 10 ritengono i monopattini elettrici equiparabili agli scooter e credono che bisognerebbe rendere obbligatoria l’assicurazione. Andando più nello specifico, il 50% degli intervistati crede che serva l'assicurazione obbligatoria perché i monopattini sono equiparabili per pericolosità agli scooter, mentre per il 21% sarebbe addirittura necessaria l'assicurazione sia per i monopattini elettrici, sia per le biciclette elettriche, anche queste paragonabili ai motorini.

Di fronte a tragedie come quella di Sesto San Giovanni c’è poco da dire. Non si può, però, negare che dalla primavera 2020 gli episodi di cronaca riguardo ai monopattini siano aumentati in maniera esponenziale: servono regole chiare e studiate appositamente per questi mezzi. Ce le hanno le moto, le auto, e nonostante questo gli incidenti capitano tutti i giorni: quindi una regolamentazione da sola non basta. Serve anche buonsenso, tanto buonsenso, oltre a una buona consapevolezza del mezzo che si sta guidando.

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