Il boom degli scooter elettrici non è più una novità. Basta dare un’occhiata al mercato di agosto, quando il settore green delle due ruote ha registrato (anche grazie alle novità normative introdotte dalla conversione in legge del decreto crescita) un +837,88%. Entrando più nel dettaglio, a farsi portabandiera di questa nuova tendenza è Milano, dove gli scooter a zero emissioni stanno piacendo davvero molto.

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I motivi

Le due ruote (tradizionali o elettriche) sono sempre state un’ottima soluzione per non restare imbottigliati nel traffico urbano, sono più facili da parcheggiare e oggi, visto il momento storico che stiamo vivendo, rappresentano una valida alternativa ai mezzi pubblici, che in tante persone stanno cercando di evitare causa Covid-19. Dai dati sull’andamento del mercato è stato possibile estrarre un focus sulla provincia di Milano: se a livello nazionale le immatricolazioni sono cresciute del 41,2%, nella provincia lombarda c’è un balzo oltre il 200%. Va naturalmente considerato un maxi-ordine di una flotta per il servizio sharing, ma senza si parla comunque di un +60% rispetto ad agosto 2019.

La spinta degli ecobonus

Grazie agli ecobonus statali, il settore è in fermento: fino al 40% di sconto, raggiungendo un massimo di 4mila euro. Cresce l’interesse, ma si continua a parlare di un settore di nicchia, almeno a livello nazionale. A Milano la situazione è diversa, non solo per gli incentivi ma anche per una sensibilità sulle tematiche ambientali che sta crescendo notevolmente.

Ad attrarre di più i consumatori ci sono le prospettive di risparmio, a cui si è aggiunto il bando di luglio del Comune sugli ecoincentivi per i veicoli elettrici: chiuso dopo appena tre settimane, ha ricevuto ben 2.596 richieste per 8,5 milioni di valore, a fronte di 1 milione stanziato. Gli uffici stanno controllando le domande per passare alla liquidazione.

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