Continua l’aggiornamento Covid-19 da Sturgis. O, meglio, da tutti gli stati americani in cui sono rientrati i partecipanti allo Sturgis Motorcycle Rally. Vi avevamo raccontato che l’evento svoltosi nel Sud Dakota dal 7 al 16 agosto non si era svolto all’insegna del rispetto delle norme anti contagio. E infatti ci sono voluti pochi giorni perché uscisse la notizia del primo positivo. Adesso, a distanza di un paio di settimane, possiamo ufficialmente dichiarare che lo Sturgis Motorcycle Rally 2020 è stato un vero e proprio focolaio di Covid-19: sono oltre 100 i casi di positività collegati all’evento.

Sturgis Motorcycle Rally, crescono i contagi: test di massa sui residenti

La diffusione

Il timore delle autorità locali si è trasformato in realtà. L’aspetto preoccupante adesso è che gli oltre 100 positivi collegati all’evento sono stati segnalati in diversi otto stati americani: Sud e Nord Dakota, Wyoming, Washington, Wisconsin, Nebraska, Minnesota e Montana. Tra le persone ammalate di Covid-19, alcune si sono fermate per poche ore, altre invece hanno soggiornato nel Sud Dakota per più giorni, visitando più località e aumentano il rischio di ulteriori contagi. Ciò aumenta la difficoltà delle strutture sanitarie a tenere sotto controllo sia il virus che il tracciamento di possibili nuovi positivi.

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