Le moto fanno troppo rumore. E così, il Bundesrat, il consiglio federale dei governi statali tedeschi, ha deciso di rimediare chiedendo di applicare delle misure che possano ridurre il suono delle emissioni delle motociclette.

I PRECEDENTI

In Germania, la querelle tra il rumore degli scarichi delle due ruote e il fastidio che recano agli abitanti ha già una sua storia alle spalle. Nell'estate 2019 cominciarono alcuni residenti della regione del Baden-Württemberg (per intenderci, la zona di Stoccarda), che definirono il suono delle moto "insopportabile". In seguito, altri 80 comuni tedeschi hanno seguito l'esempio e si sono mossi in questa direzione, provocando il lancio di una campagna contro il rumore delle moto da parte delle autorità.

LE RICHIESTE ANTI-EMISSIONI

Oggi, sono arrivate nuove, ulteriori, lamentele. E quindi il Bundesrat ha deciso di agire. Ecco le richieste anti-emissioni del consiglio politico tedesco.

Emissioni sonore limitate a massimo 80 decibel in ogni situazione di guida; fare pressioni all'Unione Europea e alle sezioni apposite riguardo la questione; il lancio di campagne di sensibilizzazione da parte del governo centrale; aumentare i controlli su strada e punire tutti i lavori agli impianti di scarico che provocano il rumore fastidioso, con la possibilità addirittura di sequestrare il mezzo e multare il proprietario, a prescindere se alla guida ci sia lui o meno; promuovere l'utilizzo di moto silenziose (e qui vengono chiamati in causa i modelli elettrici); impostare dei nuovi limiti di velocità (naturalmente inferiori); vietare l'accesso a particolare strade a tutte le moto rumorose durante i weekend e i giorni festivi (ad eccezione delle elettriche, ovviamente).

AUTO CON STESSI IMPIANTI, MA NON MENZIONATE

Come scritto, queste sono solamente richieste, ed eventuali decreti ufficiali spettano al governo centrale. Ma sono bastate per far nascere alcune polemiche. In Germania infatti sono ben consapevoli che gli impianti di scarico a valvole variabili, gli stessi che si vorrebbero limitare e che "danno fastidio", sono utilizzati anche dalle Quattro Sorelle dell'automotive tedesco, Mercedes, BMW, Audi e Porsche. Che però, a quanto pare, sono immuni alle critiche. In Germania hanno quindi ipotizzato ci possano essere dietro interessi di natura economica.

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Le associazioni motociclistiche tedesche, tuttavia, si sono dette pronte a lottare sia a livello locale che internazionale per porre fine a questa "caccia alle streghe".