King of the Baggers, come ti trasformo la Indian in una "moto da pista"

King of the Baggers, come ti trasformo la Indian in una "moto da pista"

L'edizione 2021 sarà un torneo in tre round: capiamo come trasformare una Indian Challenger da turismo per affrontare le curve della pista

Redazione - @InMoto_it

Il King of the Baggers Invitational 2020 è stato un successo al WeatherTech Raceway Laguna e ha segnato l’inizio di una nuova classe di corse in pista nella serie MotoAmerica. Quest’anno è stato rimosso il termine “Invitational”, mentre sono stati aggiunti due weekend di corsa per renderlo un mini-campionato in tre appuntamenti. Non più Invitational, cioè: chiunque può trasformare la sua moto da turismo con le borse rigide – che sia una Indian Challenger o Harley-Davidson Big Twin - in una moto da competizione per sfidare i rivali e diventare King of the Baggers.

Pneumatici Metzeler Cruisetec per la Indian Challenger: FOTO

Pneumatici Metzeler Cruisetec per la Indian Challenger: FOTO

Il brand di pneumatici è stato scelto come fornitore per la Indian Challenger 2020, la nuovissima bagger della Casa motociclistica statunitense

Guarda la gallery

I SEGRETI SI S&S CYCLE

Lo scorso anno la competizione è stata vinta da Tyler O’Hara sulla Indian Challenger #29 preparata da S&S Cycle, Inc. che ha svelato i segreti “poco segreti” del successo nella gara. Il problema più grande era quello di affrontare le tante curve sul circuito, impresa non facile per una bagger: c’è bisogno di trovare più luce a terra e capire, dunque, quali sono le prime parti che colpiscono l’asfalto quando si piega la moto. Le pedane sono le prime parti originali a salutarci. Poi tocca al carter e allo scarico, che S&S sostituisce con una copertura primaria in alluminio dal pieno smussata sul raggio inferiore, che tiene lontano il motore da terra, e uno scarico in acciaio inox 2 in 1 montato in alto sul telaio, aggiungendo un coperchio di accensione in alluminio dal pieno così che lo scarico si sistemi in alto e stretto sul fianco destro della moto.

IN CURVA

Un altro problema è quello dell’angolo di sterzo, ampio e inclinato per le moto da turismo e opposto per concetto alle moto sportive. La Indian Challenger di S&S è stata fornita di forcella Indian FTR1200 con morsetti tripli che la adattano al tubo sterzo della bagger, in modo che l’inclinazione e l’avancorsa si avvicinino alle regolazioni delle moto da gara. Le ruote sono Performance Machine da 17” con pneumatici Dunlop e la sospensione al posteriore aumenta l’altezza da terra e migliora la sterzata.

SULLA SELLA

Per adeguare la posizione di guida all’aggressività della pista, la Indian Challenger è dotata di pedane regolabili più alte delle OEM e di uno sterzo regolabile in altezza e inclinazione, mettendo il pilota su una sella custom Saddlemen più alta. L’impianto frenante è targato Brembo con rotori e pastiglie Galfer.

PESO E MOTORE

Naturalmente, una bagger da corsa deve perdere peso per aumentare le prestazioni: il serbatoio è realizzato in alluminio e più piccolo dell’originale, mentre le borse rigide ed entrambi i parafanghi sono in fibra di carbonio. Tolti i chili di troppo, resta da fare un upgrade sul motore: lavoro di porting sulle teste dei cilindri, alberi a camme Indian Stage 2 e filtro dell’aria ad alto flusso per sfruttare il nuovo scarico 2 in 1 e aumentare i cavalli.

O DA SOLI O SU ORDINAZIONE

Queste sono le indicazioni di S&S Cycle, Inc. necessarie a preparare la propria bagger alla serie King of the Baggers. Se non siete in grado di farlo da soli, potrete acquistare una Indian Challenger costruita secondo le vostre specifiche dalla concessionaria Indian Motorcycle of Metro Milwaukee, partner di S&S Cycle, e provare a vincere la serie 2021. Basta poco, no?  

Moto Guzzi: V7 e V85TT convincono sul mercato, Piaggio ringrazia

  • Link copiato

Commenti

InMoto in abbonamento