Urla di piacere. La pepata Ninja ZX-25R mostra i suoi piccoli, ma affilati, artigli sul tracciato di Jerez dove lancia note da urlo. A mettere lo spartito è il suo motore 4 cilindri in linea che gira a regimi stratosferici. Il direttore d'orchestra è il 5 volte Campione del Mondo Jonathan Rea che, in sella alla baby Ninja, si è divertito sul tracciato andaluso, mettendo alla prova le qualità dinamiche di una moto che, purtroppo, non vedremo in Europa tanto facilmente. Un vero peccato.

PICCOLO è BELLO

Inutile dirlo che la parte più intrigante della quarti di litro Kawasaki arriva dal motore dotato un frazionamento inusuale per questa fascia di cilindrata. Anche se non in senso assoluto: le 250/400 4 cilindri andavano in voga nel periodo tra la fine degli anni '80 e gli inizi degli anni '90 in Giappone, dove le severe normative e la difficoltà nel prendere la patente adatta alla guida della maxi, fece propendere i vari costruttori nipponici a proporre sportive di cilindrata 250/400 dotate però della medesima componentistica delle più potenti maxi sportive, numero dei cilindri compreso.

ZONA ROSSA

Il frazionamento di un 250 a 4 cilindri viene oggi ripoposto da Kawasaki (che al periodo aveva in catalogo la ZXR 400, una delle poche ad arrivare in Italia seppur in numeri limitati) sulla nuova Ninja ZX-25R, una sportiva che però molto probabilmente non vedremo in Europa. Un vero peccato per molti appassioanti che non potranno godere delle prestazioni di questa "baby" Ninja e del suo motore. Dal video pubblicato da Kawasaki Indonesia è impossibile non notare l'impressionante valore di inizio della zona rossa: 17.000 giri/min con fondo scala da 20.000 giri/min. Valori da capogiro, ma "normali" per un frazionamento così spinto in rapporto alla cilindrata. Giusto per fare un raffronto: la Ducati Panigale V4 R arriva a 16.500.

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