Il provvedimento era annunciato e, ora, si appresta a diventare effettivo. L'amministrazione comunale di Londra, guidata dal sindaco Sadiq Khan, ha deciso in accordo con le forze di polizia di imporre un limite di velocità di 20 miglia orarie (circa 30 km/h) sulle strade del centro della capitale inglese che rientrano nella cosiddetta Congestion Charging Zone, ovvero nelle aree più trafficate dove è più forte e capillare anche la presenza dei pedoni.  Per rendere operativo il limite di velocità sarà installata un'apposita segnaletica stradale verticale e orizzantale, supportata da sistemi per la rilevazione della velocità.

Le motivazioni del provvedimento

Il nuovo limite di velocità riguarda, indistintamente, tutte le categorie dei veicoli (moto, scooter, auto, mezzi pubblici) e rientra tra le iniziative del progetto Vision Zero che si pone l'obiettivo, nel lungo periodo, di ridurre il più possibile i rischi per l'incolumità e la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Un progetto, quello della municipalità londinese, che gode di un forte sostegno popolare e che si basa anche su un'analisi statistica stando alla quale, ad esempio, un pedone colpito a 30 km/h ha possibilità cinque volte inferiori di essere ucciso rispetto a un urto avvenuto con il limite attualmente in vigore di 50 km/h.

Sono assolutamente determinato – spiega il sindaco Sadiq Khan – a intraprendere ogni iniziativa possibile per contenere il numero di morti e feriti gravi sulle strade di Londra. Questa nuova misura – prosegue – con il taglio dei limiti di velocità ci permetterà di salvare vite umane e rendere più attraenti le nostre strade per camminare o andare in bicicletta.

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