Utenti della strada e autovelox, un rapporto mai stato troppo pacifico, anzi... E' una problematica che da tempo affligge il nostro Paese, con la presenza di questi dispositivi che, in tanti casi, venogno piazzati in punti "strategici" con lo scopo di fare cassa. 
Emblematica è la lettera di un nostro lettore, che potete trovare sulle pagine di InMoto di Marzo, e che vi riportiamo integralmente e con allegata la risposta del nostro esperto di problematiche legate alla circolazione sulle strade, Riccardo Matesic.

Roberto Posani: "Sono un vostro assiduo lettore da parecchi anni, classe 1940, e vado ancora in moto (CB1000R) finchè me lo permetteranno i nostri legislatori. Vi volevo parlare di un tutor che hanno installato sulla SPBS510 nel Comune di Marone dalla polizia provinciale di Brescia per il quale anche io sono stato multato giorni addietro perchè con la mia auto andavo alla velocità di 78 km/h dove il limite era 70. Tale dispositivo funziona dal giugno 2019, ma la notizia è che da allora ad oggi sono state elevate 10.500 multe. Il giornale afferma che vengono elevate oltre 350 multe al giorno: ma vi sembra normale un simile accanimento? Tra l’altro tale dispositivo è installato dopo la curva in un punto dove non c’è mai stato, con la scusa che negli ultimi anni vi sono stati incidenti gravi.

Poi - aggiunge il lettore - devo riconoscere che è sempre più difficile circolare a causa di questi apparecchi, basta un attimo di disattenzione e ti becchi la multa. Ma perché non sistemano le strade che sono piene di buche? Poi non si lamentino se non vendono auto e motocicli. Finchè pensano solo a far cassa la situazione non può che peggiorare."

Risponde Riccardo Matesic

La questione autovelox è un grande problema irrisolto per il nostro Paese. Il nodo a parer nostro è doppio. Da una parte ci sono limiti impossibili da rispettare, messi dalle amministrazioni dove le strade sono più disastrate, appositamente per tutelarsi da eventuali rivalse di utenti che hanno avuto incidenti o danni ai veicoli per colpa delle buche. Ormai le strade extraurbane sono piene di divieti “provvisori” a 30 km/h.

Dall’altra ci sono amministrazioni che usano le macchinette per fare cassa, e quindi le piazzano a tradimento nei punti dove è piu? facile multare guidatori distratti (non velocisti); punti che non sempre sono anche quelli con l’incidentalità più alta. Come nel suo caso. Questo pessimo modo di amministrare ha incrinato il rapporto di fiducia necessario fra amministratori e cittadini. Cosa possiamo fare? Da una parte dobbiamo contestare tutte le multe illegittime.
Sui numeri di In Moto avrà visto la nostra guida per difendersi dai Velox, che vuole essere un ausilio per i lettori ingiustamente multati. Dall’altra noi operatori dell’informazione dobbiamo continuare a occuparci di questo tema, facendo pressione sul mondo politico e sulle amministrazioni perché impostino un rapporto più corretto con noi cittadini.

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