L’adventouring sta esplodendo anche in Nord Europa

Michele Lallai
Pubblicato il 12 agosto 2026, 12:27
Per anni abbiamo associato l’adventouring soprattutto ai Paesi mediterranei, agli sterrati dell’Appennino e alle grandi rotte che attraversano Spagna, Francia e Italia, ma la passione per le enduro stradali sta crescendo anche più a nord, in mercati dove il clima e la conformazione del territorio sembrerebbero, almeno sulla carta, meno favorevoli a questo tipo di moto, che stanno avendo una crescita esponenziale nelle classifiche di vendita di Regno Unito e Germania.
Che numeri per le endurone!
Il segnale più evidente arriva dal Regno Unito. Secondo i dati della Motorcycle Industry Association riportati da Visordown, a luglio 2026 le immatricolazioni di motociclette Adventure sono aumentate del 41,8% rispetto allo stesso mese del 2025. Nei primi sette mesi dell'anno la crescita è stata del 26,2%, mentre il mercato motociclistico britannico nel suo complesso è cresciuto a un ritmo sensibilmente inferiore.
Il dato britannico diventa ancora più interessante se lo si osserva insieme a quello tedesco. La Germania rappresenta infatti uno dei mercati motociclistici più importanti d'Europa e, soprattutto, uno dei Paesi nei quali la cultura delle "Reiseenduro", le enduro da viaggio, è storicamente più radicata. Secondo i dati IVM, nel 2025 il segmento è valso 43.399 unità, con la fotografia del 2026 che conferma la centralità dell'Adventure nel mercato teutonico.
Nel primo semestre la BMW R 1300 GS è stata ancora una volta la motocicletta più immatricolata in Germania, con 4.183 esemplari, con numeri importanti anche per F 900 GS, Honda Africa Twin, BMW R 12 GS, CFMoto 450 MT, Yamaha Ténéré 700, Voge DS 800 X, KTM 390 Adventure e CFMoto 800 MT.
Che cosa capiamo da queste informazioni?
Non si tratta più soltanto della grande GS acquistata per attraversare l'Europa durante le vacanze, ma il segmento si sta progressivamente allargando verso cilindrate e fasce di prezzo più accessibili, con moto che possono essere utilizzate quotidianamente ma che permettono, almeno potenzialmente, di trasformare un fine settimana in un viaggio in on-off.
La Germania è probabilmente il caso più emblematico. Il Paese non dispone del clima mediterraneo che per decenni ha rappresentato nell'immaginario collettivo l'ambiente ideale per il turismo motociclistico, ed è sempre stata legata più alle grosse GT che alle crossover. Eppure la Reiseenduro è diventata una delle espressioni più caratteristiche della sua cultura motociclistica grazie a posizione di guida, protezione aerodinamica, capacità di carico, autonomia e comportamento sulle strade secondarie, che rendono queste moto estremamente adatte a un paese nel quale il turismo motociclistico non si limita alle giornate di sole.
Non è un caso che proprio nel 2026 i costruttori stiano moltiplicando le proposte in questa fascia. In Germania, ad esempio, le moto Adventure di cilindrata medio-piccola stanno acquisendo sempre maggiore visibilità. A inizio aprile, ben cinque moto on-off erano presenti nella top ten delle immatricolazioni motociclistiche nazionali, seguendo il trend dell'Europa mediterranea.
Perchè tutta questa voglia di adventouring?
La stessa dinamica si osserva nel Regno Unito, ma con una caratteristica ancora più interessante: qui la crescita recente del segmento è molto più evidente in termini percentuali. Il +41,8% registrato dalle Adventure a luglio indica che la categoria sta crescendo anche in un mercato nel quale pioggia, temperature e stagionalità sembrerebbero rappresentare ostacoli naturali alla diffusione delle moto da viaggio... ma non se il viaggio include un elemento di avventura extra.
L'adventouring moderno non richiede necessariamente un deserto, un passo alpino o centinaia di chilometri di sterrato. Può essere anche l'esplorazione delle campagne inglesi, delle strade forestali tedesche o delle lunghe direttrici che attraversano Scandinavia e Nord Europa. La possibilità di uscire dalla strada principale, affrontare un fondo sconnesso e continuare il viaggio senza dover cambiare moto rappresenta un valore indipendente dalla latitudine.
Il segmento sta diventando quindi una sorta di linguaggio comune del motociclismo europeo, ed è probabilmente questa la ragione per cui il fenomeno sta attecchendo anche dove il sole non è garantito per buona parte dell'anno. L'enduro stradale, insomma, non è più soltanto la moto con cui gli italiani vanno a cercare uno sterrato sull'Appennino o i tedeschi attraversano le Alpi in estate, e sta diventando sempre di più lo strumento con cui un numero crescente di motociclisti europei vuole semplicemente poter andare ovunque con spirito d'avventura e mettendo la difficoltà climatica come parte del piacere della sfida.
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