Mercato 2025: perché Benelli è fuori dalla Top10 (e perché in realtà non lo è)

A Pesaro i conti non tornano, con poco più di 2.000 TRK 702 immatricolate e tutti gli altri modelli fuori dalla Top30. Ma la verità è un'altra 

Michele LallaiMichele Lallai

Pubblicato il 9 gennaio 2026, 16:25

Chi osserva la classifica delle vendite moto 2025 potrebbe trarre una conclusione semplice: Benelli è uscita di scena. Fuori dalla Top10, con una sola moto all’11°posto della Top30 grazie alla TRK 702 e appena 2.132 veicoli immatricolati, il marchio di Pesaro sembrerebbe aver perso improvvisamente la sua centralità nel mercato italiano. In realtà quei numeri non raccontano un calo di domanda, ma un’anomalia statistica generata da una precisa dinamica industriale che ha spostato il grosso delle immatricolazioni a fine 2024 per lo stock non ancora venduto.

Km0 non significa poche moto vendute

A partire dal gennaio 2025 è entrato in vigore l’obbligo di immatricolare esclusivamente motocicli omologati Euro5+. Questo ha reso di fatto impossibile da vendere l’enorme stock di moto Benelli Euro5 prodotto e già presente nei magazzini alla fine del 2024. L’azienda ha quindi dovuto procedere a una massiccia operazione di auto-immatricolazione negli ultimi mesi del 2024 per non trasformare quel parco moto in un problema industriale e finanziario, con il risultato di 7.344 TRK 702/702X immatricolate (dati gen-dic 2024), un risultato eccezionale che l'ha resa di fatto la moto più venduta d'Italia.

Gran parte di quelle moto già considerate nella classifica sono poi state vendute effettivamente al cliente finale nel corso del 2025 come km0 già targate. Di conseguenza il dato 2025 non rappresenta le vendite reali di Benelli, ma soltanto le nuove immatricolazioni Euro5+ effettuate nel nuovo anno. In altre parole quei poco più di 2.000 esemplari non misurano quante Benelli siano state acquistate dai clienti e sono obbligatoriamente da unire a porzione (non realmente definita) delle precedenti 7.344 Euro5 dei dati di dicembre '24. Se si potesse ricostruire un quadro coerente, è realistico immaginare Benelli ancora nelle posizioni di vertice, verosimilmente in una Top3 combattuta con BMW GS, Honda Transalp e Yamaha Tracer

Perché Benelli si è trovata in questa situazione?

La grande capacità produttiva di QJ Motor, che realizza le moto Benelli in Cina, è diventata paradossalmente uno svantaggio nel momento in cui il ritmo di produzione non è stato adeguatamente allineato alla curva reale della domanda europea e al cambio normativo. Il risultato è stato un accumulo di stock tale da rendere necessaria un’operazione difensiva di immatricolazione forzata, seguita da una vendita aggressiva a km0 che ha inevitabilmente eroso i margini.

È difficile stabilire se si sia trattato di una semplice sottovalutazione dell’impatto dell’Euro5+, di una gestione non ottimale del rapporto tra produzione e mercato, o di problemi organizzativi più profondi nella relazione tra Benelli e QJ Motor. Probabilmente è un mix di tutto questo, ma c’è da dire che il 2025 non è stato di certo un anno “vuoto” per Benelli, ma un periodo contabilmente anomalo, in cui le vendite sono state spostate fuori asse rispetto alla conta tradizionale delle classifiche.

Il vero reset avverrà nel 2026, quando tutto il venduto tornerà a coincidere con tutto l’immatricolato e il mercato potrà finalmente fotografare una situazione reale. Solo allora potremo capire sarà ancora una sfida tra GS e TRK.

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