Aprilia, Michele Verrini e la nascita delle Replica: "Novità vincente, presto copiata da tutti"

Aprilia, Michele Verrini e la nascita delle Replica: "Novità vincente, presto copiata da tutti"

Un'idea nata del 1987 e proposta ai vertici della Casa di Noale che ha dato il via a un grande successo commerciale

Intuizione fece scuola. Quella delle Replica, soprattutto per il marchio Aprilia, è un filone decisamente apprezzato dagli appassionati. In passato, più che oggi, le moto che ricalcavano le livree dei mezzi impegnati nel Motomondiale erano presenza quasi scontata sulle nostre strada. Che si trattasse di moto sportive di piccola, media o grossa cilindrata o di più docili scooter (ma sempre di piglio sportivo), la variante Replica recitava un ruolo spesso determinante sui desideri dei motociclisti.

Il successo nelle competizioni, soprattutto quando sottolineato da piloti di peso, era ingrediente necessario. Il grande volano delle gare, che fossero esse Motomondiale o SBK, era l'arma in più che i costruttori e gli uomini del marketing giocavano per sedurre i potenziali clienti.

Aprilia, alla metà degli anni '80, agli albori della sua avventura nei GP, capì che riproporre su strada colori e forme della 250 GP che correva (e vinceva) con Loris Reggiani poteva essere una... buona idea.

Come nasce la "Replica"?

Ma cosa ci fu dietro la nascita della Replica di Aprilia? Da dove arrivò l'idea? Ce lo racconta Michele Verrini, uomo che portò al debutto la prima 250 Aprilia nel motomondiale e che portò al primo storico successo in gara con Loris Reggiani. Sulle pagine dello Speciale dedicato proprio ai successi della Casa veneta ad opera dei nostri fratelli da corsa di Motosprint, l'ex team manager (una delle sua tante attività legate al mondo delle moto), racconta dove tutto ebbe inizio:

"Nel maggio del 1987 - racconta Verrini -  in occasione di una delle mie frequenti visite a Noale, chiesi all'allora direttore commerciale Aprilia, il dottor Bruno Luciani, di fare approntare una versione con grafica racing della neonata e sportivissima AF1 125 "mutuando" la livrea della moto portata in gara da Loris Reggiani".

"La mia proposta non suscitò però reazioni positive e fu così che poco dopo tornai alla carica. Visto che oltre a gestire l'attività sportiva dell'Aprilia ero da alcuni anni uno dei suoi maggiori concessionari di vendita, feci loro questa proposta: costruite in esclusiva per me 100 esemplari della AF1 125 con la grafica della moto di Loris Reggiani e io ve ne garantisco l'acquisto versandovi immediatamente una cauzione di 100 milioni di lire.

"Luciani - continua Verrini- si prese un attimo di tempo per analizzare, assieme al presidente Ivano Beggio, questa mia proposta. La risposta fu che le "Repliche" sarebbero state fatte, costruite e commercializzate direttamente dalla Aprilia e quindi messe a catalogo a disposizione di tutti i suoi concessionari. Da qui ebbe inizio il filone delle versioni "Replica" su moto, ciclomotori e scooter. Una novità - conclude - che si dimostrò fin da subito vincente dando il via a un grande successo commerciale. Un'idea che venne ben presto "copiata" da altre Case costruttrici, giapponesi comprese".

Inutile aggiungere che da allora per Aprilia la Replica prese ben presto piede con tanti modelli proposti dal 1987 con la prima AF1 125 Project 108 in omaggio a Reggiani, fino ad oggi con la RS 4 Tempi con livrea ripresa dalle RS-GP di Aleix Espargarò e Maverick Vinales. per i famosi scooter SR che battezzarono la voglia di corse anche tra le "ruote piccole" a metà anni '90.

Le Replica di Aprilia: dallo scooter SR alle sportive Af1 ed RS

Le Replica di Aprilia: dallo scooter SR alle sportive Af1 ed RS

Un mondo di colori quello di Noale per quel che riguardava (e riguarda ancora oggi) le versioni replica di alcune delle sue più celebri realizzazioni dedicate ai giovani

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