Aermacchi H-D 350 Sprint: l’americaneggiante

Nei primi anni ‘70 la gloriosa Casa varesina, sotto l’influenza del grande marchio americano, propose una 350 dal sapore yankee

Giorgio ScialinoGiorgio Scialino

Pubblicato il 31 agosto 2018, 11:20 (Aggiornato il 3 set 2018 alle 10:39)

Dopo la 350 in versione GT, e in seguito TV, l’Aermacchi divenne consociata di Harley-Davidson, che in seguito la assorbì. La Casa americana ne apprezzò, oltre all’esperienza acquisita in campo agonistico, anche il successo ottenuto dal suo monocilindrico orizzontale.

DA QUESTO CONNUBIO, tra le varie realizzazioni, nacque anche una 350 denominata Sprint. Realizzata attorno al classico telaio a diamante in tubi e lamiera stampata, e pur usufruendo di molti elementi ciclistici ed estetici presenti sulla TV, come freni, sospensioni, parafango posteriore, vano porta attrezzi e altro, la Sprint mostrava uno stile nuovo e molto diverso.

IL LOOK AMERICANEGGIANTE voluto dalla Casa di Milwaukee si basava in fondo su pochi elementi, capaci però di andare a segno e di ottenere il risultato voluto. Principali responsabili della nuova linea erano sicuramente il serbatoio a goccia, in tinta metallizzata, e il manubrio dalla forma inconsueta, decisamente più alta di quanto abitualmente si vedesse sulle nostre strade.

LA SELLA ERA PIATTA E TUTTO SOMMATO ANONIMA. La parte superiore della forcella era rivestita e gli steli muniti di soffietti in gomma. L’avantreno era contraddistinto da un faro tondo di misura contenuta, con l’ogiva poco pronunciata, ancorato alla piastra inferiore della forcella, e da un parafango anteriore di diverso disegno e lievemente rialzato. Una nuova scatola filtro e uno scarico sdoppiato con due marmitte a trombone completavano la trasformazione. Il motore con distribuzione ad aste e bilancieri e cambio a 5 rapporti non aveva necessitato di interventi significativi.

QUESTA VERSIONE verrà poi rinnovata completamente nel ‘73 quando, con il solo logo Harley-Davidson, verrà proposta in due versioni: SS e SX, acquisendo sia l’avviamento elettrico che un telaio a doppia culla chiusa.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

La sportiva più strana degli anni '90? La storia dimenticata della Barigo Onixa 600

Dalla Francia degli anni '80 arriva un progetto dimenticato, una supermono così bizzarra e di nicchia da essere stata dimenticata dal mondo degli appassionati... ma ha una storia interessante

Honda CBR 1100 XX Super Black Bird, 30 anni a 300 km/h

La sport-tourer Honda, arrivata sul mercato nel 1996, è stata la prima moto di serie a raggiungere i 300 km/h, stimolando la competizione con le concorrenti