Passione naked: una nuova giovinezza | EDITORIALE

Negli ultimi 30 anni, il segmento delle “nude” ha vissuto dei periodi di alti e bassi alla voce vendite. Nelle scorse stagioni è tornato grande protagonista, chiudendo sempre alle spalle del re del mercato, quello delle enduro stradali. E nel 2026, anche grazie a modelli come la nuova Monster, punta a consolidare il risultato

Federico PorrozziFederico Porrozzi

Pubblicato il 20 febbraio 2026, 17:00

Ducati Monster. Ma anche Honda Hornet, Kawasaki Z900, Moto Morini Corsaro, tanto per citarne alcune. Come accaduto per quello delle enduro stradali, negli ultimi anni il segmento delle naked ha utilizzato o continuato ad utilizzare nomi leggendari del passato per proporre sul mercato modelli in grado di richiamare l’attenzione del grande pubblico, ma attualizzati nella meccanica e nella tecnologia.
Ne è un esempio proprio la moto protagonista della copertina di questo numero, rivista nel cuore, nella pelle e nei particolari rispetto alle prime versioni, ma sempre in grado di affascinare gli utenti appassionati a questa tipologia di moto. 

Le naked in Italia, soprattutto negli ultimi trent’anni, hanno avuto una storia particolare: messe un po’ in ombra tra la fine dei Novanta e gli inizi dei Duemila dall’ultima ondata di successo delle supersportive (poi sfortunate protagoniste di un lungo e inesorabile declino), hanno avuto il loro momento d’oro a livello di numeri negli anni immediatamente successivi, per poi dover fare i conti di nuovo nelle ultime stagioni con l’esplosione di un altro segmento, quello dedicato alle crossover e alle maxienduro. Da qualche anno però, dati alla mano, le naked hanno fatto segnare una netta ripresa, vivendo così una nuova giovinezza: nel 2025, nel nostro Paese ne sono state vendute oltre 34.000, diecimila in meno delle sempre regine enduro stradali ma con numeri nettamente più efficaci sul mercato rispetto ad altri segmenti come quelli delle turistiche, sportive, custom e supermotard.

Facendo una panoramica più ampia, è facile notare un aspetto fondamentale: a differenza di altre tipologie di moto che hanno vissuto picchi molto positivi e molto negativi (le sportive), o che stanno vivendo un periodo d’oro arrivando da numeri molto bassi (enduro e enduro stradali), le naked sono sempre state presenti, con numeri importanti, nel nostro mercato

Segno che i punti di forza, ovvero l’impostazione di guida poco sacrificata, la maneggevolezza e la versatilità, associate spesso a motori potenti e allo stesso tempo fruibili, sono riusciti ad attraversare epoche diverse, attirando i gusti di generazioni diverse e soddisfacendo ogni tipo di esigenza.
L’hanno fatto evolvendosi, abbandonando a volte alcuni principi dei progetti originari ma con lo sguardo rivolto ad una migliore efficienza, all’aumento della sicurezza, ad un design più moderno e ad un maggiore piacere di guida. Il modello “simbolo” di Ducati per questo segmento racchiude al meglio tutti gli aspetti di cui sopra. 


Ducati Monster 2026: no desmo, no party? | IL VIDEO DEL TEST

 

 

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