Moto sportiva elettrica? in India guardano al futuro con la Diamondhead

Moto sportiva elettrica? in India guardano al futuro con la Diamondhead
Dal design futuristico alla batteria rivoluzionaria, fino all’accelerazione (0-100 in 2 secondi): Ola Electric punta al 2027 per riscrivere le regole delle due ruote

Redazione - @InMoto_it

25.08.2025 11:59

Il futuro delle due ruote elettriche parlerà indiano? Dopo il successo dei suoi scooter urbani sul mercato interno, Ola Electric ha deciso di alzare l’asticella presentando la Diamondhead, un prototipo che ha già fatto discutere per linee e ambizioni. Se tutto andrà come annunciato, il debutto sul mercato è fissato per il 2027, con l’obiettivo di entrare nell’arena globale delle sportive e sfidare i progetti "green" di Ducati, Kawasaki o Harley-Davidson.

Un design da concept futuristico

Il design è la prima arma di questa moto: il frontale è dominato da un faro LED a striscia, mentre il manubrio si fonde con la carenatura creando una sagoma aggressiva, quasi da concept futuristico. Ma non è solo immagine: la Diamondhead sarà tra le prime moto a integrare un sistema ADAS avanzato, con cruise control adattivo e frenata automatica, soluzioni ancora poco sfruttate nel mondo moto.

Prestazioni da record e sfida globale

Al cuore del progetto c’è la nuova batteria “Bharat 4680”, sviluppata internamente e ispirata alle celle di ultima generazione Tesla. Promette maggiore densità energetica, cicli di ricarica rapidi e una durata superiore. A supporto, un telaio realizzato con alluminio, fibra di carbonio e magnesio, pensato per ridurre il peso e garantire rigidità.

Il dato più clamoroso riguarda però le prestazioni: Ola ha dichiarato che la Diamondhead sarà in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 2 secondi. Un valore che, se confermato, la collocherebbe tra le moto più veloci in circolazione. Restano invece un’incognita autonomia, velocità massima e prezzo, informazioni che l’azienda svelerà più avanti.

La Diamondhead rappresenta quindi più di un semplice prototipo: Ola (che ha in cantiere anche una naked, una cruiser e una ADV e sempre dal cuore a elettroni) punta a dimostrare che l’India può competere ai massimi livelli nel settore moto elettriche. Riuscirà davvero a mantenere le promesse e a imporsi in un mercato ancora in cerca di un vero riferimento? La sfida è appena iniziata e vedremo come finirà.

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