Andare in moto con 40 gradi: chi ce lo fa fare?

Andare in moto con 40 gradi: chi ce lo fa fare?

Luglio e agosto sono i mesi più caldi dell'anno e anche quelli in cui i motociclisti italiani saltano in sella per passare le vacanze. Ma come è possibile godersela in moto con temperature altissime e strade affollate?

Questo articolo non è una critica o un'accusa nei confronti di chi utilizza la moto con temperature estreme (dopotutto ognuno fa ciò che gli pare), ma è piuttosto una presa di coscienza sulla natura del motociclista, che per vivere la sua passione e passare uno dei più bei periodi dell'anno in sella, non si fa problemi a scendere a compromessi e accettare le temperature elevatissime di queste settimane.

I motociclisti sono un po' masochisti

E' controintuitivo pensare di vestirsi di tutto punto con giacche, paraschiena, pantaloni tecnici, guanti e casco mentre sui cofani delle auto si potrebbero cuocere le uova. I comfort a cui siamo abituati ogni giorno - tra aria condizionata e comodi spostamenti - ci mettono ogni volta davanti un'alternativa più sensata per le nostre ferie, ma noi imperterriti scegliamo di essere umidicci e accaldati un'estate dopo l'altra.

La voglia di salire in moto è davvero così tanta da farci sopportare questa "tortura" o certe volte sarebbe meglio fare un passo indietro e organizzarsi diversamente? Per molti motociclisti questa domanda (logica per chi la moto non la conosce) potrebbe essere del tutto sbagliata, dato che di base il motociclista mette da parte le comodità in maniera automatica. La moto non è un mezzo confortevole, e questo è chiaro per tutti. C'è chi interiorizza il concetto e diventa motociclista e chi invece sceglie la strada opposta.

Honda NS 400 R: Replica da GP

Honda NS 400 R: Replica da GP

La replica della moto Campione del mondo 1983 in classe 500 con Freddie Spencer è uno dei simboli a due ruote degli anni Ottanta. La Honda NS 400 R fu presentata nel 1985 puntando su un rapporto tra potenza e peso invidiabile. Meno cavalli rispetto a Yamaha e Suzuki, ma lo stesso livello di prestazioni. Il 3 cilindri a V di 90° a 2 Tempi erogava 72 Cv a 10.000 giri, con una coppia massima di 58,3 Nm. 163 kg il peso, con una ciclistica dominata da un telaio doppia culla in tubi di alluminio e dalle sospensioni regolabili Showa

Guarda la gallery

1 di 2

Avanti
  • Link copiato

Commenti

InMoto in abbonamento