I motociclisti sono una delle categorie che ha maggiormente sofferto il periodo della quarantena. Non poter uscire con la nostra moto ci è sembrata una privazione della nostra libertà, un divieto a fare quello che più ci piace: salire in sella, dare di gas e partire, che sia per lavoro o per diletto poco importa.

Tuttavia, non viviamo più la situazione di marzo e aprile. I contagi vanno diminuendo costantemente, e quindi molte Regioni cominciano ad allentare le restrizioni, concedendo di fare moto turismo. Insomma, una prima parvenza di normalità: senza dimenticare che anche le concessionarie e le attività commerciali collegate al motociclismo hanno o sono in procinto di riaprire.

Fase 2, concessionari riaperti dal 4 maggio: come comportarsi?

I centauri ne approfitteranno, anche perché è una delle categorie che più ha rispettato le norme di sicurezza e il divieto di circolazione durante la quarantena, rimanendo a casa quando doveva rimanervi. Purtroppo, non tutti sono stati solerti nel rispetto delle regole. Alcuni (una piccolissima parte, sia chiaro) non ha resistito, violando le norme restrittive finendo però con il subire multe salatissime o beccandosi una denuncia. Alcuni episodi rasentano la mera cronaca, altri sono quasi classificabili nella categoria del grottesco. Abbiamo deciso di selezionare gli episodi più curiosi a cui abbiamo assistito negli ultimi due mesi.

La moto, forse la forma di distanziamento sociale più pura che c’è