Quando si sfogliano gli almanacchi del motociclismo è inevitabile, si incontrano nomi, sfide epiche e modelli leggendari, talmente impregnati del sacro fuoco della passione motociclistica, che è impossibile non sentire immediato il desiderio di chiudere tutto, infilare il casco e correre in garage per inforcare la propria “bella”.

In tempi di coronavirus, purtroppo, tutto questo non è possibile. E allora fantastichiamo un po’ con l’aiuto di Oberdan Bezzi, che ispirato dall’anniversario dei 100 anni di Suzuki, ha infilato nel suo magico shaker nomi come Wes Cooley e Pop Yoshimura, per partorire una riedizione contemporanea della mitica Suzuki GS 1000 S, arma micidiale nel campionato AMA Superbike di quegli anni. E fu proprio Wes Cooley, trionfatore nel 1979 e 1980 sulle piste americane, a divenire simbolo di questa moto che oggi, a distanza di oltre 40 anni, Bezzi vede così.

LA BASE C'è

La base tecnica è quella super-collaudata della GSX-S 1000 F con la sua meccanica di derivazione racing. Il look, invece, è un chiaro omaggio allo spirito di quegli anni ‘80 motociclisticamente mai passati di moda. Rifugio della memoria per tutti gli appassionati desiderosi, ogni tanto, di ricordare sensazioni forti, che solo alcuni modelli di quel periodo sono capaci di far riaffiorare con tanto vigore.
Una moto, la GS 1000 S di Bezzi, sì aggressiva, ma d'impostazione non estrema, quindi divertente e sfruttabile anche su strada. Una critica? Lo scarico: qui un bel cilindro old school, cromato o black, non si discute! E chissà che dalle parti di Suzuki non ci stiano pensando già...