Lane Splitting, in Francia nuove regole per il transito tra le auto

Lane Splitting, in Francia nuove regole per il transito tra le auto

Dal 6 gennaio 2022 sono in vigore alcune norme sulla sicurezza stradale, con particolare focus sulla pratica del superamento delle auto in colonna

Redazione - @InMoto_it

Del Lane Splitting, o Lane Filtering, non si finisce mai di parlare, tanto è acceso il dibattito che ruota intorno a questo argomento, in tutto il mondo. Si tratta di quella pratica, abbastanza comune a motociclisti e ciclisti, di superare le auto ferme o a passo d'uomo, passando all'esterno o nello spazio libero tre le colonne di veicoli. Le ultime notizie in merito arrivano dalla Francia, dove sono state rese ufficiali le regole di guida sulle strade del Paese, e più nello specifico come gestire il Lane Splitting. Una pratica ammessa. È poi compito degli istruttori, insegnare queste pratiche agli allievi, su come gestire le varie situazioni, e che vogliono prendere le patenti A1 e A2, così da avere una formazione completa e aggiornata fin da subito.

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Una pratica diffusa in tutto il mondo

Per arrivare all’attuale situazione francese, però, ci sono stati diversi step. Facciamo una premessa. In Europa, questa pratica non è vietata o, meglio, nei vari Codici della Strada (compreso quello italiano) non è ben definita. Un vuoto legislativo, direbbero i giuristi, che ha portato all’accettazione del Lane Splitting, fenomeno ormai molto comune sulle strade. È altrettanto vero che la situazione europea consente di “accettare” questa pratica: in qualche modo, serve a diluire le code di traffico e, nel caso di incidente, la bassa velocità non crea il rischio di gravi infortuni e danni (anche se, qualora ci fosse un sinistro, la maggior parte della colpa ricadrebbe sul motociclista). Situazione diversa, come abbiamo spiegato in un precedente ed esaustivo articolo, in Asia dove il traffico e i mezzi a due ruote sono decisamente maggiori rispetto ai nostri e il superamento delle auto in colonna rappresenta una soluzione per evitare ingorghi e imbottigliamenti. E ancora di più negli Stati Uniti, dove la pratica è illegale in molti Paesi e il dibattito è più acceso che mai (in virtù anche di una situazione stradale molto differente, con carreggiate enormi e tanti più mezzi pesanti che potrebbero causare incidenti gravi).

Qualche passo in avanti in Francia

Ma torniamo alla Francia. Qui nel febbraio 2021 è stato annunciato uno studio sulla sicurezza stradale, con partenza giugno dello stesso anno e la cui fine è prevista nel 2024. Chiaramente è ancora troppo presto per saltare alle conclusioni, ma c’è da segnalare la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Francese (Journal Officiel de la République française) di una serie di norme molto dettagliate e chiare, che non aprono a più interpretazioni ma sono inequivocabili, proprio riguardo al comportamento da tenere sul superamento delle auto in colonna nel traffico e alla formazione dei nuovi motociclisti. Le regole sono state pubblicate il 5 gennaio 2022 e sono entrate in vigore il giorno successivo. Ciò vuole dire che in queste settimane, gli istruttori dovrebbero già mettere in pratica tali norme: insegnare, quindi, ai centauri in erba il corretto comportamento su strada e le valutazioni da fare sul Lane Splitting.

Alla fine dello studio mancano ancora un paio di anni, ma il fatto che il governo si sia mosso con regole chiare e precise potrebbe essere un buon segnale a tutela del motociclista.

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