Quali sono i motori moto più affidabili nel mercato dell'usato? | Guida all'acquisto

Michele Lallai
Pubblicato il 22 maggio 2025, 09:48
5. Honda CB750 (1969–1978)
Quando nel 1969 Honda presentò al mondo la CB750, la motocicletta e il suo motore cambiarono per sempre la storia delle due ruote. Il cuore del progetto era un quattro cilindri in linea da 736 cc, raffreddato ad aria, capace di erogare circa 68 CV a 8.000 giri/min, con distribuzione monoalbero in testa (SOHC). Montato sulla CB750 Four, questo motore fu una rivoluzione tecnologica e industriale. Honda riuscì a produrlo su larga scala grazie a una catena di montaggio ottimizzata e a una progettazione orientata alla durabilità e alla manutenzione ridotta.
Il motore CB750 è leggendario non solo per le sue prestazioni – che all'epoca rivaleggiavano con motociclette molto più costose e artigianali – ma per la sua affidabilità a lungo termine. Era un motore pensato per macinare chilometri con regolarità, per funzionare bene sia nel traffico cittadino che sui lunghi viaggi, senza l'ansia della manutenzione continua. Ancora oggi, i motori CB750 sono considerati robusti, longevi e facili da revisionare. Molti esemplari sono ancora su strada, e innumerevoli restauratori li scelgono come base per café racer, scrambler o semplici rievocazioni storiche.
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